Gli over 65 chiedono maggior rispetto

di Mariella Policheni del January 9, 2018
 
TORONTO - Un progetto per costruire una scuola Dante Alighieri  più grande nonostante il numero delle iscrizioni sia in costante diminuzione e demolire il Columbus Centre nonostante gli anziani stiano aumentando anno dopo anno.
Non sembra esserci una logica in tutto questo se si tiene presente che da una parte diminuiscono le nascite e dall’altro aumenta la speranza di vita e la struttura della popolazione cambia: sempre più anziani e meno bambini.
È un esercito quello delle persone non più giovani che del Columbus Centre hanno fatto un punto di riferimento per socializzare e per usare la palestra e la piscina per combattere gli acciacchi dell’età.
Stando a Statistics Canada la proporzione della popolazione anziana - e per anziani si intendono le persone dai 65 anni in su - è aumentata costantemente negli ultimi 40 anni. Dal 1971 al 2010 la percentuale di anziani nella popolazione è passata dall’8 per cento al 14 per cento. 
Secondo le proiezioni demografiche, la percentuale di anziani dovrebbe aumentare rapidamente fino al 2031, quando tutti i baby boomer avranno raggiunto i 65 anni: nel 2036 gli anziani potrebbero rappresentare tra il 23% e il 25% della popolazione totale. Il 1° luglio 2010, la fascia di senior canadesi era pari a 4,8 milioni. Dal 2015 al 2021, si prevede che il numero di anziani superi per la prima volta il numero di bambini di età inferiore ai 14 anni. Entro il 2036, il numero degli anziani potrebbe raggiungere tra i 9,9 e i 10,9 milioni di persone.
Eliminare strutture che vengono usate soprattutto dalla larga fascia della popolazione avanti con gli anni non sembra essere una decisione lungimirante. Costruire, investendo in questo caso i 32.8 milioni di dollari stanziati dal governo al Toronto Catholic District School Board, una scuola non necessaria è anche una decisione miope.
 

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TORONTO - Villa Charities ha speso centinaia di migliaia di dollari in pubblicità, posta, annunci e Consulenti solo per convincere la gente che è il “custode del sacro graal”. Non ha avuto la risposta che si aspettava, ed ora usa il suo sito web per rimarcare il suo messaggio.
L’osservazione più gentile che si possa fare a proposito l’ultimo post sul sito di Villa Charities è “Questi hanno perso la testa”.
La piccola cricca che tiene sotto controllo una delle organizzazioni caritatevoli - una volta tra le più vibranti, orientate verso la comunità, senza scopo di lucro – è ora concentrata esclusivamente sullo sviluppo edilizio per interessi privati. Per far ciò si è isolata, completamente, da ogni aspetto che riflettesse, almeno alla lontana, un “interesse comunitario”.
Il suo mantra è “il maggior e miglior uso” – spremendone più profitto possibile – di una proprietà. Potrebbe anche andar bene se si ha solo un obiettivo, un gol; e se si è il possessore incontestabile legittimo di un appezzamento di terreno per quel progetto. Quest’ultimo punto è fortemente in dubbio, ed probabilmente ormai maturo un ricorso in tribunale.
O, forse, diversamente,  se Villa Charities avesse presentato una proposta per strutture e programmi aggiornati che avrebbero potuto attirare l’immaginazione e convincere la comunità che “ciò che ora è di sua proprietà può svilupparsi in qualcosa di meglio”. Ma non è quello che succede nel progetto del Toronto Catholic School Board/Villa Charities Inc.
La minaccia di Del Grande: “Potrei adire a vie legali”
di Mariella Policheni il January 12, 2018
TORONTO -  Alla lettera inviata da Lily M. Boraks al ministro della Giustizia Yasir Naqvi e in copia ai trustee del Toronto Catholic District School Board, il fiduciario Mike Del Grande risponde con un’altra email contenente la minaccia di adire alle vie legali. 
Le due missive, di botta e risposta, sono pubblicate in fondo a questa pagina. “Le sue accuse sono senza fondamento. Il provveditorato scolastico ha stipulato un accordo con VCI. Non possiamo fornire arbitrariamente informazioni sui privilegi legali alla nostra iniziativa. Saremmo denunciati”. Dopo queste frasi iniziali la email di Del Grande assume un tono sempre più acceso. “Quando insinua che il mio comportamento (io sono un membro del Board) è al limite dell’attività criminale, sta facendo sprezzanti dichiarazioni diffamatorie - continua il fiduciario scolastico del TCDSB - le ripeta ed io interpellerò il nostro consulente legale per farmi consigliare su quale linea di condotta potrò intraprendere in quanto ho una SOLIDA reputazione di integrità”.
Dopo aver messo come si dice “i puntini sulle i”, o meglio dopo aver chiaramente minacciato la Boraks con il ricorso alle vie legali, il trustee conclude affermando di “non volere intraprendere questa strada” aggiungendo che la Boraks “dovrebbe moderare le sue accuse”.  Quel che Del Grande ribadisce anche a fine lettera è che nel contratto con Villa Charities è stato messo in chiaro il divieto di far trapelare informazioni al riguardo. “Ripeto ancora che se qualcosa non è pubblica è a causa di impegni contrattuali - conclude Del Grande - una volta che il processo e il periodo di tempo saranno completati, avremo la possibilità di parlare più apertamente”.

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