«Giovani e anziani assieme? È assurdo»

di Mariella Policheni del January 8, 2018
  Nella foto il giardino del Columbus Centre 
 
TORONTO -  È un progetto, quello a firma del Toronto Catholic District School Board e di Villa Charities Inc., che di pecche secondo Carla Pontiero ne ha da vendere. 
La residente nel quartiere di Lawrence Avenue e Dufferin Street non condivide nulla del piano che prevede la demolizione del Columbus Centre. Un piano che ha come fine ultimo la condivisione dello stesso edificio di adulti e ragazzi. «È una idea semplicemente assurda, non ha senso per tanti motivi  - dice la Pontiero - se c’è ad esempio un lockdown gli anziani che si trovano nell’edificio si trovano bloccati per tre o quattro ore, non possono andare a pranzare o a prendere le medicine. Quante volte ho visto le auto della polizia davanti alla Dante Alighieri... Eppoi anziani e giovani hanno un’energia diversa».
Prova tanto dispiacere proprio per gli anziani la Pontiero quando pensa che se il tanto discusso progetto diventerà realtà, perderanno i loro amati giardini. «Molti anziani con cui ho parlato, mi hanno detto che i giardini del Columbus Centre li fanno sentire come se fossero a Roma proprio per le bellissime statue, le colonne e la fontana - aggiunge l’italocanadese - di fronte ai cambiamenti paventati si sentono impotenti, abbandonati. 
Villa Charities ha sempre sostenuto di avere a cuore le persone anziane ma è così che si preoccupano di loro?»
Quel che fa andare su tutte le furie Carla Pontiero è che la comunità non ha avuto voce in capitolo quando in gran segreto il board cattolico di Toronto e Villa Charities Inc. hanno stipulato il contratto per questo progetto. 
«VCI e TCDSB hanno pianificato quella che chiamano una community hub, ma non hanno mai posto alla gente una domanda importante: avrebbero dovuto chiederci se saremmo stati a favore della distruzione del Columbus Center e della sua amalgamazione con una scuola superiore».
Ma le domande alle quali la Pontiero, così come tante altre persone, non riesce a dare una risposta sono innumerevoli al punto che ha inviato una lettera al ministro Hunter per chiedere la nomina di un investigatore provinciale. «Indagare anche sulle spese finanziarie relative all'accordo di riqualificazione del TCDSB con Villa Charities Inc. circa la demolizione proposta del Columbus Centre e la nuova struttura per l'uso congiunto è di grande importanza - dice la Pontiero - come cattolica ho sempre sostenuto il TCDSB, dato che i miei figli hanno frequentato le loro scuole, e ora lo fanno i miei nipoti. Li ho supportati con le mie tasse sulla proprietà e molte raccolte fondi con le vendite di cioccolate e biscotti. Anni fa mi sono opposta anche alla proposta di eliminare il board cattolico. Ora però ho visto che i trustee, che dovrebbero rappresentare chi li ha votati, non lo fanno e credo proprio che darò le mie tasse al board pubblico».

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TORONTO -  Il tanto atteso meeting di Villa Charities Inc. per  tirare le somme sulle consultazioni avute con la comunità circa il piano di demolizione del Columbus Centre, si terrà oggi. 
 
Nella Sala Caboto, dalle 6.30 alle 9 pm Maximum City e Dillon Consulting presenteranno i risultati preliminari dei workshop. Incontri questi, che stando all’esperienza di coloro che vi hanno partecipato (insegnanti, presidi  e dipendenti del provveditorato cattolico di Toronto esclusi), sono stati una farsa. 
 
Proprio per non permettere a Villa Charities di presentare conclusioni fuorvianti al solo scopo di sostenere la propria visione, la Columbus Athletic and Social Association invita tutti  a partecipare all’incontro. 
 
Nonostante la presenza agli incontri di persone di parte - quella di Villa Charities Inc. - la posizione durante queste consultazioni non è stata affatto unanime. La decisione di organizzare i workshop, d’altra parte, è stata presa dalla VCI in seguito alla richiesta del comune e del governo provinciale e non per ascoltare volontariamente il parere della comunità.
Una comunità le cui volontà sono state, dicono i 4.000 membri del Columbus Centre, deliberatamente ignorate. Nonostante la scarsa considerazione in cui viene tenuta la gente, Villa Charities Inc. continua ad affermare di “parlare per la comunità”: ma, ci si chiede, come è possibile che questo avvenga quando non si conoscono i piani futuri, quali saranno i tanto decantati programmi culturali? 

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