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Come far rifiorire il Columbus Centre

Come far rifiorire il Columbus Centre

Foto: Il patio del Caffè Cinquecento del Columbus Centre
 
TORONTO – Non succederà più. I 4.000 membri della Columbus Athletic and Social Association (CASA) e i 700 inquilini degli appartamenti sovvenzionati di Villa Charities Inc. sono decisi a non accordare facilmente la propria fiducia come hanno fatto in passato.
 “Non avevano capito le conseguenze che derivano dal lasciare la direzione e la responsabilità delle strutture a una manciata di direttori non eletti che non li hanno consultati nè hanno avuto in mente di fare i loro interessi migliori”, dice il fondatore di CASA Ian D. MacDonald.
Mentre il livello di vigilanza deve essere mantenuto alto per evitare che un’altra situazione spiacevole possa ripetersi in futuro, CASA invita i suoi membri a rivolgersi al board di Villa Charities supponendo che questi abbiano già “digerito” il fatto che il Columbus Centre non verrà più demolito e ritenendoli desiderosi di ricevere l’input dai loro membri e  dai residenti nei loro condomini su come il Columbus Centre possa mettere a frutto il suo enorme potenziale. “Comportiamoci come se volessero davvero essere resi consapevoli di tutte le opportunità e di tutti i difetti che sono ora presenti nei loro edifici  e nella gestione, in modo che possano affrontarli e risolverli”, aggiunge MacDonald.
Non bisogna dimenticare che da tempo il Columbus Centre è stato abbandonato a se stesso, che riparazioni e piccoli lavori necessari con il trascorrere del tempo in qualunque edificio non sono stati presi in considerazione dal momento che si prevedeva la sua demolizione. Ora è giunto il momento, secondo chi il Columbus Centre lo frequenta e vuole vederlo tornare a fiorire, di metter mano. E MacDonald con il suo gruppo CASA stila un lungo elenco di lavori per rimetterlo in sesto. “Pareti che hanno bisogno di essere imbiancate, riparazioni, armadietti arrugginiti da riverniciare, tappeti usurati da sostituire, muffa da eliminare in alcuni punti”, dice MacDonald. Ma non solo. CASA propone anche cambiamenti destinati a potenziare il numero dei membri e dare maggiore vitalità al centro comunitario. “Orari della caffetteria e del ristorante diversi, altri servizi, procedure per aiutare i residenti anziani a godere appieno delle strutture, offerte culturali in grado di attrarre un numero maggiore di persone – aggiunge MacDonald – e per finire identificare persone che potrebbero essere eccellenti direttori per rimpiazzare quelli inadeguati esistenti”. Chiunque voglia sottoporre quelle che ritiene le priorità per migliorare il Columbus Centre può inviarle tramite email a casa@cccasa.ca in modo che possano essere sottoposte all’attenzione del board di Villa Charities.
 

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