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Columbus Centre: La comunità non si fida più di Villa Charities Inc.

Columbus Centre: La comunità non si fida più di Villa Charities Inc.

TORONTO – La paura è passata. La fiducia nel board di Villa Charities Inc. però è ancora lontana anni luce.  
Dai commenti di molte persone, ora che il progetto è stato cancellato, emerge la percezione che la comunità è diffidente verso il board di Villa Charities Inc. 
Oltre ad imbarcarsi in un progetto non voluto dalla gente, non si è fermato di fronte a nulla e fino al no del ministro dell’Istruzione che ha bloccato i fondi al Toronto Catholic District School Board, è andato spedito per la strada intrapresa. Adesso è davvero difficile credere che queste persone possano tutelare in futuro gli interessi degli italocanadesi, ragion per cui la comunità continua a chiedere le dimissioni del board di Villa Charities Inc. 
Un board che oltretutto, mentre dichiarava che l’edificio del centro comunitario necessita di notevoli lavori di riparazione, dall’altro ha speso fior di quattrini per pubblicizzare il progetto su vari organi di informazione. Una scelta assurda, dicono in molti. “Bisogna porsi delle domande riguardo il ‘diritto’ di vendere una proprietà di tale significato culturale iconico. E non mi riferisco strettamente al diritto legale ma all’enorme importanza etica – dice Maria Augimeri, consigliere comunale di Toronto – Questo centro è diventato realtà grazie al denaro pubblico. È visto come un luogo patrimonio della comunità e riveste un notevole significato. L’attuale board ha il diritto di demolirlo?”
L’Augimeri, che fin dall’inizio si è schierata a fianco della comunità, non risparmia le critiche al provveditorato cattolico di Toronto e a Villa Charities Inc. “La proposta del TCDSB e Villa Charities, in questo ultimo fiasco, è stata, a posteriori, mal concepita – dice il consigliere – se il board avesse riconosciuto il fatto che la perdita del Columbus Centre avrebbe comportato una forte opposizione non credo che avrebbe proseguito su questa strada. Ma perché iniziare quel fatidico viaggio lungo quella strada disastrosa?”
È una domanda, che si pongono in tanti. 
Contento di questo epilogo è stato anche  il consigliere di Eglinton-Lawrence Josh Colle: “La comunità ha fatto un grande lavoro, spero che il board adesso costruisca la sua scuola – dice il consigliere comunale – io lo sosterrò a livello municipale”.
Josh Colle però punta il dito contro Villa Charities per il modo con cui si è lanciata nell’avventura al fianco del provveditorato. “Sono rimasto scioccato dal fatto che hanno fatto le consultazioni quando avevano già il progetto in mano – dice Colle – le consultazioni non si conducono di certo dopo, a cose fatte. Non ho mai visto niente di simile”.
Le consultazioni, in effetti, sono state condotte – il modo, secondo chi ha partecipato ha lasciato molto a desiderare – solo dopo la richiesta del ministro dell’Istruzione e di City Hall. 
Sarebbe stato proprio il risultato di queste il lasciapassare per la realizzazione dell’Intergenerational Community Hub che avrebbe comportato la demolizione del Columbus Centre.
Richiedendo il permesso di andare avanti con il progetto presentato all’Ontario Municipal Board quando la comunità ha iniziato ad opporre resistenza ha peggiorato inevitabilmente il rapporto del TCDSB e VCI con la comunità pro-Columbus Centre. 
Fonti vicine ai due appaltatori hanno affermato che quest’ultima è stata una mossa tattica concepita per circonvenire l’opposizione della comunità.

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