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Columbus Centre L’amarezza del chair di VCI Aldo Cundari

Columbus Centre L’amarezza del chair di VCI Aldo Cundari

TORONTO – Amarezza e rabbia. Dalla lettera inviata da Aldo Cundari alla chair del Toronto Catholic District School Board Barbara Poplawski emergono entrambe. Sembra essere uno sfogo in piena regola quello del chair del board di Villa Charities Inc. dopo il meeting del board scolastico nel quale il progetto è stato annullato e di conseguenza il legame con VCI reciso. “Nell’ultimo decennio Villa Charities e il Toronto Catholic District School Board hanno lavorato fianco a fianco come partner alla pari – esordisce Cundari – staff e volontari della  nostra organizzazione hanno dedicato migliaia di ore e abbiamo investito significative risorse finanziarie per progettare una struttura ad uso condiviso che migliorerebbe la vita degli studenti, gli italocanadesi e la nostra comunità in generale”.
In questa lettera Cundari sembra voler mettere in luce il comportamento corretto adottato da VCI: afferma infatti che “su richiesta del ministro dell’Istruzione Mitzie Hunter, ci siamo impegnati  a condurre delle consultazioni comunitarie”. E non solo: “Agendo in buona fede Villa Charities ha rinviato il procedimento OMB in corso per garantire che il processo di consultazione della comunità non venisse contaminato da alcun risultato”. Il chair di VCI tralascia ovviamente di dire che  per aggirare l’ostacolo rappresentato dalla comunità Villa Charities Inc. ha cercato di ottenere dall’Ontario Municipal Board il permesso di andare avanti con il progetto. Un colpo basso, questa richiesta, che avrebbe messo con le spalle al muro tutta la comunità che si è opposta alla demolizione del Columbus Centre.
Non mancano neppure gli attacchi al ministro dell’Istruzione Indira Naidoo-Harris  che avrebbe, a parer suo, messo fine al progetto che altrimenti sarebbe andato in porto. “Siamo estremamente insoddisfatti  che il ministro  dell’Istruzione Indira Naidoo-Harris  abbia interceduto  e  consigliato ai trustee del TCDSB di abbandonare l’iniziativa congiunta  prima che il processo fosse completato e così facendo, deliberatamente minando il direttore all’Istruzione e la sua raccomandazione finale ai trustee del board scolastico”.
Il dissenso e la polemica per l’operato del ministro Naidoo-Harris sono presenti in tutta la lettera inviata alla Poplawski  ed in copia al premier dell’Ontario, agli mpp Albanese, Colle e Sergio, al direttore del TCDSB McGuckin, alla trustee Rizzo, al presidente e Ceo Anthony Di Caita e allo stesso ministro Naidoo-Harris. 
Dal momento che il ministro si è detta preoccupata per la potenziale demolizione del Columbus Centre che potrebbe essere designato “heritage site”, Cundari scrive che questa designazione non c’è ancora e che comunque  la loro intenzione non era di “demolire, ma di ricostruire il centro in un modo che avrebbe celebrato e preservato la sua importanza per la comunità italocanadese”.  
Di fatto la demolizione era prevista dal progetto. Ma quel che a Cundari proprio non va giù è che il Ministro non ha tenuto conto del risultato della loro consultazione, secondo la quale il 55 % della comunità sosteneva il progetto, il 35% non aveva alcuna opinione e solo il 14% si opponeva. Dati, questi, contestati in quanto ben lontani dalla realtà. “Il ministro ha scelto di ignorare l’opinione di oltre 1.000 partecipanti alla consultazione – scrive il chair di VCI – ha deciso l’esito unilateralmente basandosi su alcuni colleghi del caucus selezionati (Mpp Colle, Albanese e Sergio)… Chiaramente  il ministro non ha rispetto per il processo di  consultazione comunitaria richiesto dal suo ministero”.
Al termine della lunga lettera Cundari afferma che “siamo delusi, ma non scoraggiati” e manifesta la volontà di volere introdurre “altri programmi culturali”. “L’evoluzione della cultura italo-canadese e la nostra comunità locale ci impongono di rivedere criticamente i servizi che offriamo e le strutture che utilizziamo, e questo processo è già iniziato”. 
Con questa frase un po’ sibillina conclude la lettera che è in sostanza una critica esplicita all’operato del ministro Naidoo-Harris. 
 

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