Columbus Centre “Il contratto racconta una verità diversa”

di Mariella Policheni del March 13, 2018
TORONTO - «Dopo averlo letto ho capito perchè non volevano renderlo pubblico». 
È stato questo il commento del fondatore della Columbus Athletic and Social Association  (CASA) Ian D. MacDonald dopo aver preso visione dell’accordo di compravendita stipulato l’11 maggio 2015 dal Toronto Catholic District School Board e Villa Charities Inc. Il documento, ben 18 pagine, è stato postato sul sito web della Dante Alighieri Academy. «Il contratto conferma proprio quello che sospettavamo - continua MacDonald - per esempio la clausola 19 (f) “progetto per i condomini contemplati dalle parti per l’uso della proprietà” e nella clausola 20 (d) “l’ubicazione della scuola elementare Regina Mundi... da utilizzare per una chiesa dalla Roman Catholic Episcopal Corporation per la diocesi di Toronto”.
Queste sono, a parere di MacDonald che è un membro di lunga data della palestra del Columbus Centre, alcune delle cose non dette e delle menzogne che riguardano il contratto mai rivelato finora, nonostante le ripetute richieste. Come fa notare MacDonald nella Newsletter del 19 dicembre 2017 Villa Charities ha scritto, nero su bianco, tutt’altro. “Villa Charities non sta riqualificando il Columbus Centre per costruire dei condomini. Infatti, non ci sono progetti di alcun tipo per la costruzione di condomini” si legge sul sito di Villa Charities Inc. 
Il contratto prova però il contrario. Ma non è questa l’unica discordanza con quanto detto alla comunità per placare gli animi. «La chiesa di San Carlo Borromeo non verrà trasferita o demolita. Qualsiasi decisione sul futuro della Chiesa riguarda l’arcidiocesi di Toronto - aggiunge MacDonald - il parroco della chiesa  James M. Reposkey, ha detto ai suoi parrocchiani che l’arcidiocesi di Toronto non ha alcuna intenzione di demolire o trasferire altrove la chiesa».
Al lettore che si appresta, anche solo per curiosità, a leggere online l’accordo di compravendita di TCDSB/VCI, MacDonald preannuncia che «troverà molte altre piccole gemme che riportano alla mente il poema di Walter Scott che recita “Più ci si impegna a ingannare, più intricata è la rete che tessiamo”». 
 «Quanto è imbarazzante per Villa Charities avere la verità così palesemente rivelata. Non avevo mai capito fino a quando non ho visto il contratto cosa avrebbero fatto con Regina Mundi - aggiunge MacDonald - sapevo che avevano in programma di trasferire Regina Mundi nell’edificio della Dante Alighieri, ma cosa avrebbero fatto con la terra in cui si trovava Regina Mundi? Mi sono anche chiesto come avrebbero avuto i costruttori la posizione privilegiata nell’angolo sud-occidentale di Lawrence e Dufferin, dove ora sorge la chiesa».
Il vaso di Pandora è stato aperto, la verità non può più essere nascosta. «Come in buona coscienza gli attuali direttori di Villa Charities continuano ad avere i loro nomi associati a questa organizzazione corrotta? Non c’è da meravigliarsi se il fiduciario Maria Rizzo ha cercato di fare retromarcia circa la sua mozione di rendere pubblico questo contratto. Posso solo immaginare la pressione che le hanno fatto i suoi amici di Villa Charities». 
MacDonald, dopo aver letto il contratto che porta le firme di TCDSB e VCI, è ancor più deciso a perseguire il cambio della guardia nel board di Villa Charities. «L’obiettivo di CASA continua a essere un board di Villa Charities eletto che rappresenti veramente gli interessi della comunità, cosa che quello attuale non sta facendo».
 

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La minaccia di Del Grande: “Potrei adire a vie legali”
di Mariella Policheni il January 12, 2018
TORONTO -  Alla lettera inviata da Lily M. Boraks al ministro della Giustizia Yasir Naqvi e in copia ai trustee del Toronto Catholic District School Board, il fiduciario Mike Del Grande risponde con un’altra email contenente la minaccia di adire alle vie legali. 
Le due missive, di botta e risposta, sono pubblicate in fondo a questa pagina. “Le sue accuse sono senza fondamento. Il provveditorato scolastico ha stipulato un accordo con VCI. Non possiamo fornire arbitrariamente informazioni sui privilegi legali alla nostra iniziativa. Saremmo denunciati”. Dopo queste frasi iniziali la email di Del Grande assume un tono sempre più acceso. “Quando insinua che il mio comportamento (io sono un membro del Board) è al limite dell’attività criminale, sta facendo sprezzanti dichiarazioni diffamatorie - continua il fiduciario scolastico del TCDSB - le ripeta ed io interpellerò il nostro consulente legale per farmi consigliare su quale linea di condotta potrò intraprendere in quanto ho una SOLIDA reputazione di integrità”.
Dopo aver messo come si dice “i puntini sulle i”, o meglio dopo aver chiaramente minacciato la Boraks con il ricorso alle vie legali, il trustee conclude affermando di “non volere intraprendere questa strada” aggiungendo che la Boraks “dovrebbe moderare le sue accuse”.  Quel che Del Grande ribadisce anche a fine lettera è che nel contratto con Villa Charities è stato messo in chiaro il divieto di far trapelare informazioni al riguardo. “Ripeto ancora che se qualcosa non è pubblica è a causa di impegni contrattuali - conclude Del Grande - una volta che il processo e il periodo di tempo saranno completati, avremo la possibilità di parlare più apertamente”.

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