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Colle risponde alle accuse di Cundari

Colle risponde alle accuse di Cundari

TORONTO –  Villa Charities Inc., forte dei risultati – peraltro discutibili – ottenuti nelle consultazioni pubbliche, alza il tiro e scrive direttamente alla Wynne. Nella lettera lunga tre pagine, il Chair del Board Aldo Cundari oltre a fornire informazioni riguardo il proposto  “Columbus Centre/Villa Charities and Dante Alighieri Catholic Academy Intergenerational Community Hub” sferra un duro attacco personale al deputato provinciale Mike Colle. 
La risposta dell’mpp di Eglinton/Lawrence alle accuse non si è fatta attendere: in una lettera alla premier, che pubblichiamo in questa pagina, Colle dà la sua versione dei fatti riguardo il Columbus Centre e chiede, come ha già fatto la comunità, la nomina di un investigatore provinciale per fare chiarezza sull’operato del Toronto Catholic District School Board (TCDSB)  in relazione all’accordo stipulato con Villa Charities Inc. (VCI).
Quel che Cundari ci tiene a far sapere alla Wynne sono i risultati del processo di consultazione richiesto dal ministro dell’Istruzione che secondo lui, parlano chiaro. “La maggior parte degli intervistati totali è a sostegno (55%) o neutrale (31%) rispetto al piano proposto. L’opposizione complessiva è in minoranza (14%)”, scrive Cundari. Proprio per difendere la legittimità delle consultazioni Cundari lancia un’offensiva contro l’mpp. “Ci offendiamo per i riferimenti infondati nella recente lettera di MPP Colle a una “mancanza di trasparenza e aperta consultazione pubblica”, un accordo “segreto” e che le voci della comunità “sono rimaste inascoltate”. I fatti dimostrano che nulla potrebbe essere più lontano dalla verità”.
Ma il colpo basso al deputato provinciale Cundari prova a tirarlo quando elenca alle premier le numerose volte che Colle si è rifiutato di incontrare Villa Charities Inc. Una accusa neppure troppo celata della mancata volontà dell’mpp di dialogare riguardo il tanto discusso progetto. “Come Mpp locale è mia consuetudine, come viene consigliato, non incontrare i sostenitori di un progetto che è di fronte a un ente quasi-giudiziario, in questo caso, l’OMB”, è quanto Colle scrive nella lettera alla Wynne respingendo la critica. Cundari si inalbera con Colle che ha rifiutato di parlare con VCI del progetto, ma va notato, che il Corriere Canadese sta ancora aspettando le risposte del chair di VCI alle varie email inviate nel corso dei mesi passati. Quel che il chair di VCI Cundari cerca di fare è giustificare è la demolizione del centro comunitario (“una struttura obsoleta che è diventata proibitivamente costosa da mantenere”) e lodare la costruzione di  “una struttura ad uso condiviso dove il pubblico avrà accesso a strutture di migliore qualità e ad un'ampia varietà di programmi e servizi”.
Il ritornello è sempre lo stesso, peccato che finora non sia riuscito a convincere i 4mila membri del Columbus Centre e la comunità. 
Mentre Cundari reputa i suoi cavalli di battaglia il risultato delle consultazioni – consultazioni condotte con una metodologia che è ancora tutta da scoprire – Colle sciorina punto per punto fatti inequivocabili come l’acquisto, tenuto segreto, da parte del TCDSB di 3.2 acri di terreno per 18 milioni di dollari dalla Sister of the Good Shepherd e l’acquisto con clausola condizionale dell’edificio del Columbus Centre, senza rendere pubblico il passaggio di proprietà, per 22 milioni di dollari. 
Ed ancora le consultazioni farsa e la mancanza divulgazione dei dettagli dell’accordo con VCI. A questo punto un investigatore provinciale, come afferma Colle, è davvero d’obbligo.

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