Cattive sorprese quando si guarda sotto una pietra

di corriere canadese del March 15, 2018
Foto: Da sinistra Pal Di Iulio, Karen Manarin e Nina Perfetto firmano la joint venture con il TCDSB
 
TORONTO - Rendendo noto l’Accordo di compravendita (APS) tra Villa Charities, il Catholic School Board e l’Arcidiocesi di Toronto, si è ottenuto l’effetto che fa una torcia accesa nel buio, illuminando le ombre lì in azione. 
E comunque bisogna continuare ad andare avanti. Alcuni degli “attori” devono andarsene e le istituzioni/organizzazioni coinvolte devono far proprio il concetto di trasparenza nel loro processo di rinnovamento.
Il progetto congiunto di “Reimagine/Riqualificazione” non costituiva nient’altro se non una fonte possibile di gran guadagno  da un bene immobile: i terreni di Villa Chiarities e i palazzi nel quadrante sudoccidentale di Dufferin e Lawrence.
D’accordo, ma il terreno era stato affidato all’ente fondatore Villa Charities (Italian Canadian Benevolent Corporation) da un decreto legislativo della Provincia, diretto alla Comunità, per il chiaro scopo di provvedere ad essa un servizio socio-comunitario. 
Fino a poco fa, la donazione è stata ben gestita e ha raggiunto qualche lodevole traguardo, ne è prova il violento risentimento della gente coalizzata contro la distruzione del Columbus Centre. 
Un punto di incontro della comunità per diversi decenni anche se, recentemente, gli “eredi” dei fondatori hanno dimostrato un livello inaccettabile di (in)compentenza amministrativa o del desiderio di mantenere vivo quell’ideale .
Il loro attaccamento alla Comunità è diminuito. La Comunità non esiste più, hanno ripetuto … e sperato. 
Il fascino dello sviluppo di edilizia condominiale e il potenziale lucrativo sono molto più allettanti del concetto di servizio pubblico e creatività. Sono indubbiamente più concreti e immediati.
Pal Di Iulio, ex presidente e amministratore di Villa Charities Inc, ha negoziato e firmato l’APS che richiedeva la demolizione degli edifici del Columbus Centre prima di passare la proprietà al Provveditorato Cattolico. 
Poi se ne è andato, mentre i membri del Direttivo rimangono.
Insieme a lui hanno autorizzato la spesa di milioni di dollari in studi di realizzazione (effettuati da firme legate ad ex e attuali membri del Direttivo), centinaia di migliaia in “consulenze”, relazioni pubbliche e campagne pubblicitarie per dare importanza ad una scuola superiore sproporzionata, mentre lavoravano per il “vero affare” la “condomini-zzazione” dei terreni del sito.
Un’organizzazione caritatevole, senza scopo di lucro, che usa fondi in questo modo, si autopropone ad un esame e un’indagine da parte del Pubblico Controllore e della Revenue Agency, senza escludere conseguenze sanzionatorie e potenziale perdita dell’entità. 
Eppure l’attuale presidente Aldo Cundari e i suoi collaboratori sono ancora al loro posto.
Villa Charities Inc. è stata già protagonista precedentemente di qualcosa del genere. 
Nel 2014 il Dipartimento dei Servizi per l’Infanzia della Città di Toronto e il Ministero dell’Istruzione hanno condotto un’indagine forense, congiunta sull’operato della scuola materna della VCI. 
Un controllo legale ha evidenziato frodi e minacciato multe, detenzione e revoca delle licenze.
Pal Di Iulio, allora presidente e amministratore, sosteneva che era tutto il risultato di una “cattiva distribuzione amministrativa”. 
La VCI si tirò “fuori dai guai” dopo aver restituito una cifra eccedente pari ad un milione di dollari. 
Karen Manarin, all’epoca presidente del Columbus Centre e Nina Perfetto omologa della VCI non diedero le dimissioni. 
Soci nello studio legale di quest’ultima si presero cura dei negoziati. Anche il TCDSB è noto per le indagini ministeriali. È stato soggetto al commissariamento del Ministero perché, oltretutto, i suoi fiduciari erano sospettati di prendere decisioni finaziarie non direttamente riguardanti l’istruzione degli studenti a loro affidati.
La fiduciaria scolastica Maria Rizzo, una di loro, deve ancora perfezionarsi sulla scienza di riconoscere la verità o il distinguere tra  fatti e [la sua stessa] finzione. 
Nonostante l’evidenza che l’APS contempla, anzi specifica, la demolizione del Columbus Centre, ha insistito fino alla nausea che lei e il TCDSB volevano acquistare le strutture per preservarle. 
Chissà perché la gente ancora risponde alle sue telefonate.
Anche lo stesso TCDSB ha speso almeno due milioni di dollari per rincorrere questo progetto vanaglorioso ed  inutile. Nel frattempo i risultati dei test provinciali sulla conoscenza della Matematica e della Lettura dimostrano un livello accademico in calo al di sotto della media provinciale tra i suoi studenti. Cosa scoprirà la prossima indagine ministeriale?
Indira Naidoo-Harris, Ministro dell’Istruzione Pubblica, ha reso un favore a tutti nel bloccare il trasferimento dei soldi dei contribuenti (32.8 milioni di dollari) per il costoso e inutile “Reimagine”. 
Se almeno qualcuno dei personaggi menzionati in questo articolo, ad eccezion fatta per il Ministro,  avesse un minimo di decenza, si farebbe da parte, dimettendosi e dando la possibilità di ristabilire fiducia e guida ad una generazione diversa di cittadini pronti ad impegnarsi con l’obiettivo puntato verso la comunità. 
 

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La minaccia di Del Grande: “Potrei adire a vie legali”
di Mariella Policheni il January 12, 2018
TORONTO -  Alla lettera inviata da Lily M. Boraks al ministro della Giustizia Yasir Naqvi e in copia ai trustee del Toronto Catholic District School Board, il fiduciario Mike Del Grande risponde con un’altra email contenente la minaccia di adire alle vie legali. 
Le due missive, di botta e risposta, sono pubblicate in fondo a questa pagina. “Le sue accuse sono senza fondamento. Il provveditorato scolastico ha stipulato un accordo con VCI. Non possiamo fornire arbitrariamente informazioni sui privilegi legali alla nostra iniziativa. Saremmo denunciati”. Dopo queste frasi iniziali la email di Del Grande assume un tono sempre più acceso. “Quando insinua che il mio comportamento (io sono un membro del Board) è al limite dell’attività criminale, sta facendo sprezzanti dichiarazioni diffamatorie - continua il fiduciario scolastico del TCDSB - le ripeta ed io interpellerò il nostro consulente legale per farmi consigliare su quale linea di condotta potrò intraprendere in quanto ho una SOLIDA reputazione di integrità”.
Dopo aver messo come si dice “i puntini sulle i”, o meglio dopo aver chiaramente minacciato la Boraks con il ricorso alle vie legali, il trustee conclude affermando di “non volere intraprendere questa strada” aggiungendo che la Boraks “dovrebbe moderare le sue accuse”.  Quel che Del Grande ribadisce anche a fine lettera è che nel contratto con Villa Charities è stato messo in chiaro il divieto di far trapelare informazioni al riguardo. “Ripeto ancora che se qualcosa non è pubblica è a causa di impegni contrattuali - conclude Del Grande - una volta che il processo e il periodo di tempo saranno completati, avremo la possibilità di parlare più apertamente”.

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