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Sonego si arrende solo a Rublev   

Sonego si arrende solo a Rublev   

Sonego si arrende solo a Rublev   

VIENNA – Venerdì scorso, Lorenzo Sonego (nella foto) aveva stupito tutti disintegrando il numero 1 del mondo, il serbo Novak Djokovic, con l’incredibile punteggio di 6-2, 6-1 in appena 68 minuti di gioco.

’Djoker’, nel 2020, su 39 partite ne aveva perse solamente due. Ed era la sesta volta nella storia che un tennista italiano batteva il numero uno del mondo, un’impresa riuscita solo ad Adriano Panatta per due volte contro lo statunitense Jimmy Connors, a Corrado Barazzutti contro Ilie Nastase, a Pozzi contro Andre Agassi, a Filippo Volandri contro Roger Federer e – per ultimo, in ordine di tempo – a Fabio Fognini contro Andy Murray.

Sabato, in semifinale, il 25enne azzurro – nativo di Torino – aveva poi regolato con un netto 6- 3, 6-4 il britannico Daniel Evans. Ma, ieri, la corsa del nostro bravissimo tennista (che ha giocato il torneo da ’lucky loser’, avendo perso all’ultimo turno di quello di qualificazioni, ndr) si è conclusa solo in finale contro il numero 8 del mondo, il 23enne russo Andrey Rublev, che ha così conquistato il torneo ATP 500 di Vienna, il suo quinto quest’anno.

Al russo, numero 8 del ranking mondiale, è stato sufficiente un break per set per avere la meglio sul tennista torinese, bravo comunque a contendere il successo al massimo delle proprie possibilità.

Nel primo parziale lo spartiacque è il quinto game dove Sonego, con due decisivi errori di diritto, dà il 3-2 a Rublev che poi senza particolari difficoltà si invola fino al 6-4.

Nel secondo set invece i due antagonisti proseguono a braccetto fino al nono game quando il russo fa la differenza in risposta guadagnandosi tre chance per salire 5-4.

Alla seconda palla break a disposizione, il ventitreenne di Mosca conquista il game e, poco dopo, va a servire per il match chiudendo con freddezza alla prima occasione utile.

Sonego – grazie a questa finale – raggiunge comunque la 32esima posizione mondiale, il suo best ranking ATP in carriera.