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Sinner perde con Nadal, ma il futuro è suo

Sinner perde con Nadal, ma il futuro è suo

Sinner perde con Nadal, ma il futuro è suo

PARIGI – Nell’ultimo lustro il tennis azzurro è cresciuto sensibilmente, in qualità e risultati dei suoi protagonisti, così come non accadeva dagli anni ’70, quando dettavano legge Adriano Panatta, Paolo Bertolucci, Corrado Barazzutti e Tonino Zugarelli, che sollevarono la Coppa Davis edizione 1976.

Con Fabio Fognini ed Andreas Seppi prima, seguiti da Paolo Lorenzi, Marco Cecchinato, Lorenzo Sonego e Matteo Berrettini poi, i tennisti azzurri sono riusciti a vincere ben 14 tornei del circuito ATP in soli 4 anni, a partire dal 2016.

Qualcosa che – appunto – non si vedeva accadere dalla metà degli anni ’70, una vita fa. Ma colui il quale abbiamo visto all’opera in queste fredde giornate autunnali, sui prestigiosi campi in terra rossa del Roland Garros di Parigi, non è solamente un ’campioncino in erba’, visti i suoi 19 anni, ma qualcosa di più.

Stiamo parlando di Jannik Sinner (nella foto) da San Candido, un giovane nato tra le affascinanti vette del Trentino-Alto Adige, ma che invece di diventare un campione sugli sci, lo diventerà presto con la racchetta in mano.

Jannik ieri ha perso da ’sua maestà’ Rafael Nadal, vincitore per ben 12 volte del torneo parigino – valido per il circuito dello Slam – e di ben 85 tornei, tra cui appunto 19 dello Slam. Forse il più grande specialista sul rosso di tutti i tempi.

Ebbene, Rafa ha dovuto sudare – nel quarto di finale del ’suo’ Roland Garros – le cosiddette sette camicie per avere la meglio sul nostro giovane tennista, alla sua prima apparizione a Parigi.

Jannik ha fatto impazzire Nadal per almeno due ore, perdendo il primo set solo dopo un combattutissimo tie-break.

Da fondo campo, Sinner ha bombardato Nadal di potenti dritti e rovesci incrociati. Dalla linea di metà di campo, il nostro giovane talento ha spezzato il gioco del maestro spagnolo con deliziose smorzate, mentre – a rete – lo ha sorpreso con precise volée. Il servizio di Sinner ha spesso costretto Nadal alla difensiva.

7-6, 6-4, 6-1 lo score a favore del maiorchino, che al termine dell’incontro ha tessuto le lodi del nostro giovane protagonista. “Un grande talento, con tanta forza ed un’ottima velocità ” ha detto di lui Rafa.

Mentre Jannik ha risposto alle domande dei colleghi giornalisti in modo molto chiaro, ma altrettanto umile: “Non ho vinto ancora nulla (eccetto le NextGen Finals di dicembre 2019, a Milano, ma non valide per il circuito ATP, ndr).” – ha detto Sinner – “Devo restare a testa bassa e cercare di migliorare, provare a giocare dopo ore e ore di lavoro in campo. Ho un grande team dietro di me (lo allena un coach e talent-scout come Riccardo Piatti, ndr). Vedremo tra 12 mesi dove sarò“.

In alto, Jannik, c’è da scommetterci!