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‘Untori’ gli italiani? Da che pulpito viene la predica sui vaccini!

‘Untori’ gli italiani? Da che pulpito viene la predica sui vaccini!

TORONTO – Con le coperte al vaiolo, infettate negli ospedali e poi donate agli indigeni, gli inglesi vinsero la guerra di Pontiac, nel 1763, innescando una pandemia che sterminò molte tribù indiane proprio qui, nella Regione dei Grandi Laghi.
Oggi, a distanza di qualche secolo, gli stessi inglesi vengono a dar lezioni a noi italiani sui vaccini, dandoci addirittura degli “untori” perché avremmo riportato alle stelle il morbillo nel Regno Unito…
Come abbiamo scritto la scorsa settimana, infatti, secondo il Public Health England (Phe), l’agenzia esecutiva del ministero della Salute britannico, i casi di morbillo in Inghilterra sarebbero raddoppiati a causa dei vacanzieri che contraggono la malattia in Italia e poi fanno ritorno in Gran Bretagna. E secondo il Times, a determinare tale situazione avrebbe contribuito “la campagna anti vaccinazioni condotta dai partiti populisti ora al potere quando si trovavano all’opposizione”, cioè Lega e Cinque Stelle.
Il commentatore inglese, David Aaronovitch, c’è andato giù duro, sottolineando che M5S e Lega “volevano cancellare la legge che rende obbligatori alcuni vaccini per i minori di 16 anni” e poi ha aggiunto che “non c’è alcun legame tra i vaccini e malattie come la leucemia e l’autismo, come sostenuto dai Cinque Stelle nel 2015”.
Allora: intanto, il ministro italiano della Salute, Giulia Grillo, proprio pochi giorni fa ha annunciato che aspetta un figlio e che lo vaccinerà. Ma mettiamo da parte la politica: ognuno ha la propria idea. Lasciamo parlare numeri e fatti.
Cosa dice il ministero in proposito? Intanto, che “niente fa presagire situazioni di allarme per casi di morbillo provenienti dall’Italia. La sorveglianza è molto attiva e dimostra una limitata circolazione di casi di varia provenienza. In proposito, non risultano focolai epidemici attribuibili all’importazione di casi”, recita una nota con la quale lo stesso ministero, attraverso la Direzione generale della prevenzione sanitaria, diffonde le informazioni scambiate sui casi di morbillo nell’ultimo semestre tra il nostro Paese e il Regno Unito per mezzo del sistema internazionale Early Warning and Response System (Ewrs).
“Sarà cura del ministero, attraverso l’interlocuzione con il commissario europeo per la Salute e la sicurezza alimentare, Vytenis Povilas Andriukaitis – assicura ancora la nota – fare piena luce sulle dichiarazioni pubblicate in questi giorni sui quotidiani nazionali al fine di evitare inutili e dannosi allarmismi”. Il riferimento è, evidentemente, alle illazioni britanniche di alcuni giorni fa.
E c’è altro. Leggete bene: il ministero evidenzia, in particolare, fra le segnalazioni dell’Ewrs nel periodo gennaio-giugno 2018, un caso di “importazione” di morbillo dal Regno Unito all’Italia: una cittadina inglese è arrivata nel nostro Paese il 30 maggio, sviluppando febbre il giorno stesso con successivo ricovero al Gemelli. Ed è stata subito attivata la sorveglianza dei contatti.
Verrebbe da dire… da che pulpito viene la predica!
Ma vediamo il dettaglio di tutti i casi di morbillo tra Italia e Regno Unito nel periodo gennaio-giugno 2018, fornito dallo stesso ministero:

14 gennaio 2018 – Uk informa l’Italia di 22 contatti aerei italiani su un volo Antigua – Gatwick.
Sorveglianza sui contatti attivata;

23 gennaio 2018 – l’Italia informa Uk di un caso di morbillo di un cittadino italiano in un volo Nuova Delhi – Londra. Inoltrate le informazioni a Uk per valutare il contact tracing;

23 febbraio 2018 – l’Italia informa Uk di una cittadina italiana che vive a Londra dal 2017, ma che era in Italia quando ha sviluppato i sintomi. Sono state inoltrate le informazioni a Uk per la sorveglianza su contatti lavorativi;

10 maggio 2018 – Uk informa l’Italia di un cittadino americano infettivo sul volo Roma (ma solo scalo) Londra – Uk. Attraverso il contact tracing sono state inoltrate informazioni su 4 contatti italiani ed è stata attivata la sorveglianza;

22 giugno 2018 – Uk e Regione Lazio informano di un caso di una cittadina inglese arrivata in Italia il 30 maggio che ha sviluppato febbre il 30 maggio con successivo ricovero al Gemelli. Sorveglianza contatti attivata.
Più chiaro di così…

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