CorrCan Media Group

Una italo canadese premiata ai Grammy Award 2018

Una italo canadese premiata ai Grammy Award 2018

TORONTO – “Unicuique suum” recita un detto latino, a ciascuno il suo. Mentre in Italia si sta preparando la 68esima edizione del Festival di Sanremo – la kermesse canora italiana per eccellenza, – si è appena conlcuso da quest’altra parte dell’oceano il Grammy Award, premio considerato l’Oscar della musica.
Il paragone tra la gara italiana e quella americana non può sostenersi, visto che per i Grammy Award concorrono ben centocinque categorie suddivise in trenta generi musicali.
La serata durante la quale sono stati premiati diversi artistisi è svolta proprio domenica scorsa.
A trionfare quest'anno è stato il cantante di origini hawaiane Bruno Mars, che ha vinto tutti e setti i premi per i quali era stato nominato, tra i quali migliore album e migliore canzone.
Grande deluso invece Jay-Z, marito di Beyoncè, che nonostante le otto nomination, è tornato a casa senza portare neanche uno dei trofei rappresentanti un vecchio grammofono.
Tra gli ospiti non sono mancati giganti della musica come Elton John, prossimo al ritiro dalle scene e non sono mancati neanche discorsi di impegno politico e sociale.
Se la manifestazione dei Golden Globe aveva visto il colore nero dominare sul red carpet, nell'abbigliamento delle star in segno di protesta contro le molestie, per il  Grammy Award è stato scelto il bianco, con coursages di rose candide per esprimere solidarietà ai movimenti Me too e Time’s up, in sostegno alle donne vittime di molestie.
Ad evidenziare tutto ciò l'esibizione della pop star Kesha, che si trova impegnata in una battaglia legale contro il suo produttore Dr. Luke accusato di violenza sessuale.
L'artista sul palco dei Grammy è stata sostenuta da numerose colleghe tutte vestite di bianco, emozionando fino alle lacrime durante la sua esibizione sentita e appassionata. 
Una sola però la donna premiata in questa edizione. Si tratta dell'emergente Alessia Cara, nome d'arte della giovanissima Alessia Giada Caracciolo, che ci appartiene tutta, visto che pur essendo di Brampton, Ontario, vanta origini italiane  Vicina al compimento dei ventdue anni, il prossimo luglio, vince il premio assoluto come artista esordiente.
É la figlia primogenita di due calabresi, di Siderno e Brancaleone, ha studiato prima alla scuola superiore Cardinal Ambrozic di Brampton e poi all'A. Y. Jackson di Toronto. 
Quando adolescente muoveva i primi passi verso il mondo della musica, Alessia Cara si fece conoscere ai nostri lettori in un’intervista al Corriere Canadese.
La sua carriera musicale promette bene visto che è sbocciata solo tre anni fa e ha all'attivo già riconoscimenti di prestigio come il Breakthrough Artist of the Year ai Juno Award 2015, una nomination ai Video Music Award del 2016 per il brano Wild Things e solo l'anno scorso il premio Pop Album Of The Year per Know-It-All ai Juno Award 2017.
Quello della Cara non è il solo Grammy a rientrare in Canada.
Il soprano Barbara Hanningan della Nuova Scozia è stata riconosciuta per il miglior album vocale solista classico.
Premio anche per The Weeknd's Starboy, miglior album contemporaneo, arricchendo la carriera del musicista di Toronto con un terzo Grammy. E il sound engineer Charles Moniz, cresciuto a Burlington, è stato onorato con diversi riconoscimenti per il suo lavoro su 24K Magic di Bruno Mars. 
La raccolta musicale ha infatti ottenuto i premi per il miglior album, non classico, il disco dell'anno e l’album dell'anno.
Premio postumo anche a Leonard Cohen, come migliore performance rock per il brano You want it darker.
Perchè tutto fa spettacolo, tra le stravaganze degli americani, la comparsa di Ilary Clinton che in un video ha letto alcune pagine da “Fire and Fury”, il controverso libro sull'ascesa al potere di Donald Trump. 
Spettacolare l'esibizione degli U2, su una piattaforma sospesa sull'oceano con una vista unica, quella della statua della libertà.
 
More in Sport