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Toronto ha finalmente vinto una gara 7, alleluja

Toronto ha finalmente vinto una gara 7, alleluja

TORONTO – La maledizione della gara 7 stavolta non ha colpito. Toronto ha vinto una “bella”, alleluja. A spezzare il tabù della serie nera ci hanno pensato i magnifici Raptors con il canestro batticuore dell’immenso Leonard.

Altro che Leafs, questi ragazzoni hanno il cuore grande, la predisposizione a lottare su ogni pallone e la voglia di vincere ad ogni costo.

La gara 7 tra Toronto Raptors e Philadelphia 76ers è una partita sicuramente sconsigliata ai deboli di cuore.

Il finale, infatti, è di quelli destinati a entrare di diritto nella storia di questo gioco.

Alla Scotiabank Arena di Toronto, finisce 92-90 per i canadesi al termine di una battaglia dura, combattuta e tirata fi no all’ultimo possesso, decisa solo da una magia di quello che, in questo momento, è il giocatore più dominante della lega: Kawhi Leonard.

Con il punteggio di perfetta parità, a 4.2 secondi dalla sirena fi nale, l’ex San Antonio Spurs riceve il pallone dalla rimessa, scappa nell’angolo, resta sospeso in aria per un tempo incalcolabile e poi lascia partire un tiro a fil di sirena, che termina la propria parabola nel canestro di Philadelphia dopo aver danzato quattro volte sul ferro: game, set and match per Toronto, che raggiunge le finali di Conference per la seconda volta nella propria storia.

Ridurre tutto all’ultimo tiro, però, sarebbe ingeneroso sia nei confronti di Leonard, che chiude la propria serata con un’altra prestazione monumentale da 41 punti (record per un giocatore dei Raptors in una gara-7 di playoff), sia nei confronti dei suoi compagni, decisivi soprattutto nella lotta a rimbalzo.

Perché è proprio qui che la squadra di coach Nick Nurse vince la partita: sono 16, infatti, i rimbalzi offensivi catturati dai Raptors, che permettono ai canadesi di tirare 24 volte in più rispetto a Philadelphia, una enormità.

Serge Ibaka chiude con 17 punti e 8 rimbalzi, ai quali si aggiungono la doppia doppia da 11 punti e 11 rimbalzi di Pascal Siakam e i 10 (con 6 rimbalzi e 6 assist) di Kyle Lowry.

Per Philadelphia, invece, è enorme il rammarico, come testimoniano le lacrime disperate sul volto di Joel Embiid, consolato in un bellissimo gesto di sportività da Marc Gasol al termine del match.

Il camerunense, nonostante le non perfette condizioni fisiche, resta sul parquet 45 minuti (più di chiunque altro), chiude in doppia doppia con 21 punti e 11 rimbalzi e guida un quintetto di Philadelphia tutto in doppia cifra.

Sono 17 i punti di JJ Redick, a cui si aggiungono i 16 di Jimmy Butler, i 15 (con 10 rimbalzi) di Tobias Harris e i 13 di Ben Simmons. Troppo scarso, però, il contributo del supporting cast, con il solo James Ennis III (6 punti) a provare a dare la scossa dalla panchina.

Ora, i Toronto Raptors sono attesi a una finale di Conference in cui dovranno vedersela con i Milwaukee Bucks: lo scontro Antetokounmpo-Leonard promette di regalare spettacolo e scintille.

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