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Stalteri, mai nessuno come lui nel “nostro” calcio

Stalteri, mai nessuno come lui nel “nostro” calcio

TORONTO – Come lui nessuno. Nessun calciatore italocanadese ha infatti conquistato uno “scudetto” e una Coppa di lega nel soccer che conta, quello europeo. Inoltre ha anche vinto, con la nazionale del Canada, la Gold Cup, unico trofeo importante nella spoglia bacheca biancorossa.

Paul Stalteri, classe 1977, nato a Toronto dove è cresciuto calcisticamente prima del grande salto nel calcio tedesco, sarà introdotto nella Hall of Fame del calcio italocanadese nel corso della serata di gala che si terrà venerdì prossimo, 12 aprile, presso la sala Primavera.

«Fantastico, sono onorato. È grandioso vedere il mio nome tra coloro che hanno contribuito a mettere il calcio di Toronto in prima pagina», ha commentato Stalteri. Figlio di padre calabrese e madre guaynese, Paul ha dato i primi calci nelle giovanili di un club di Etobicoke (Clemson Tigers), poi per due stagioni ha militato nel Toronto Lynx da dove, nel 1999, spiccò il volo verso la Germania ed una carriera piena di soddisfazioni.

«Ringrazio il coach dei Lynx, Peter Pinizzotto, per avere avuto fiducia in me e lanciarmi in prima squadra quando non avevo ancora vent’anni».

Visionato a Toronto da uno scopritore di talenti tedesco, Stalteri viene preso nelle giovanili del Werder Brema dove fa due anni di trafila nelle giovanili.

Passato in prima squadra, conquista il titolo della Serie A tedesca, la Bundesliga, nella stagione in cui la squadra alzò al cielo anche la Coppa di Lega, 2003-2004. «Che campionato fu quel campionato – ricorda Paul -. Vincemmo lo “scudetto” con 6 punti di vantaggio sul Bayern, poi ci prendemmo anche la Coppa di Germania. L’anno dopo marcai Adriano nelle partite di Champions contro l’Inter. Quell’Inter aveva come allenatore Roberto Mancini. Altra ad Adriano c’era anche un altro grande attaccante, Bob Vieri. Quell’Inter ci eliminò. A San Siro perdemmo per 2-0, segnarono Vieri e Adriano».

Dalla Germania all’Inghilterra, sponda Tottenham. Con gli Spurs restò tre campionati, realizzando due reti. «Ero un difensore difensore, in porta non tiravo spesso e di gol ne ho fatti pochini: sette con i Lynx, 6 con il Werder Brema, due col il Tottenham, sette con la nazionale. Ero al Tottenham quando realizzai il mio gol più imporntante fu nel derby contro il West Ham, segnai negli ultimi minuti la rete del 4-3», puntualizza Stalteri.

Dal Tottenham Stalteri passò ad un’altra squadra di Londra, il Fulham, da dove passò presto al Borussia M’gadblach. Nel 2013 appese gli scarpini al famoso chiodo ed assunse in un incarico nello staff della Canadian Soccer Association.

«Con la nazionale vincemmo la Gold Cup del 2000. Nessuno se l’aspettava. Eravamo contro nazionali che hanno sempre battuto il Canada, Messico e Stati Uniti. In finale ce la vedemmo con la Colombia che battemmo per 2-0. Il merito di quel trionfo fu soprattutto del nostro allenatore Olger Osiek che diede alla squadra organizzazione, gioco ed entusiasmo. Con lui il Canada poteva anche andare per la seconda volta ad un mondiale. Qualificazione fallita dai tanti Ct che si sono avvicendati sulla panchina della nazionale».

«Da ragazzo facevo il tifo per il Milan, ora seguo soprattutto le squadre per le quali ho giocato. Spero di veder vincere il titolo al Werder Brema e al Tottheman, ma quest’anno non è cosa». «Cristiano Ronaldo? Lo hanno preso per conquistare la Champions. Sono ancora in corsa e ma l’Ajax è una squadra tosta, giovani che corrono. La Juve avrà bisogno del miglior CR7».

«Il Toronto Fc? Con Giovinco era un’altra cosa, ma anche questo nuovo (Pozuelo) non sembra male».

«I miei figli? Li porterò a festa della Hall of Fame. È giusto che capiscano come il loro calcio, il nostro calcio italocanadese ha radici antiche ed illustri. Se il calcio a Toronto oggi è quello che è, gran parte del merito è di coloro che nella valigia di cartone hanno portato anche un pallone tricolore».

Nella foto, Stalteri al centro con il trofeo che simbolizza lo scudetto tedesco

La terza edizione del Toronto Azzurri Hall of Fame si terrà venerdì 12 aprile presso la Primavera Banquest Hall (77 Woodstream Blv, Vaughan).
Saranno introdotti:
Joe D’Urso, Basil Policaro: pioniers/builders.
Alberto De Rosa, Mario Perruzza: coaches/managers.
Paul Stalteri, Paul D’Agostino: players.
Tony Ciprani, Lucky Raso: Toronto Azzurri Lifetime Achievement.

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