CorrCan Media Group

San Gabriele, il Santo dei giovani e la sua attualità

San Gabriele, il Santo dei giovani e la sua attualità

TORONTO – Francesco Possenti, questo era il nome "civile" di un giovane uguale a tanti altri. Coinvolto, come i giovani del suo tempo, nella scoperta della vita.
Studioso, amante del ballo e del teatro, vestiva bene e a volte anche in maniera raffinata.
Sapeva stare in compagnia, era brillante e riusciva ad accattivarsi le simpatie dei suoi coetanei. Qualità alle quali anche un giovane dei nostri tempi non vuole rinunciare.
Come in tutti gli adolescenti, la sua indole si dibatteva: sapeva essere dolce e sentimentale, ma a volte si lasciava trasportare da momenti di ribellione, la vita ben presto lo aveva messo a dura prova, con la morte prematura dell’amatissima  madre e poi anche della giovane sorella che aveva preso il posto della genitrice.
E anch’egli assaporava tutti gli aspetti della sua età, compreso un primo germoglio di un amore verso una ragazza.
Oggi, i cattolici lo venerano come Santo. Sono bastati solo ventiquattro anni di esistenza terrena per permettergli di diventare un eletto di Dio. Sì, perchè quando la Chiesa avvia prima il processo di beatificazione e poi quello di canonizzazione, prende in esame proprio l’esercizio delle virtù terrene, cioè il comportamento e le azioni che un individuo ha avuto finchè era in vita.
Francesco – poi, nella vita religiosa, Gabriele dell'Addolorata – capì ben presto che tutto quello che la vita per così dire mondana gli offriva, non lo avrebbe portato alla felicità piena. 
La società, il mondo, lo gratificavano e contemporaneamente lo privavano di quelle cose che diventavano per lui sempre più insignificanti, fino a quando decise di intraprendere con gioia, un cammino di rinunce, di pesanti sacrifici che rappresentava a quel tempo la vita religiosa in una congregazione tra le più severe dell’epoca, quella dei Padri Passionisti, fondata da san Paolo della Croce.
Ma i pochi anni che il Signore gli ha concesso sulla terra – è venuto a mancare a soli ventiquattro anni, malato di tubercolosi – sono stati sufficienti per permettergli di distinguersi ed essere portato come esempio ai giovani di ogni tempo. Per questo è il Santo patrono della gioventù.
Anche i ragazzi di oggi possono somigliare a lui, considerando i veri valori della vita, imparando a non dare un’importanza fondamentale al materialismo effimero, a quei beni temporanei che prima o poi non soddisferanno più le esigenze e troppo spesso spingono in tunnel senza luce della droga, del decadimento, di un’esisenza senza ideali.
L’ascendente di questo santo verso i suoi corrispondenti di oggi è molto forte e si manifesta soprattutto con la Tendopoli, un raduno che si svolge da quasi quarant'anni, presso il suo Santuario in Italia nella seconda metà di agosto, quando centinaia e centinaia di ragazzi si incontrano per una settimana di preghiera, riflessione, dibattiti e testimonianze.
In quest’ottica il messaggio di San Gabriele è sempre più attuale e dovrebbe essere conosciuto dai nostri ragazzi che si affacciano alla vita.
Ricordare un santo nella sua ricorrenza non può limitarsi alla festa annuale, ad una celebrazione, ad una processione, tanto per sentirci soddisfatti, fino all’anno prossimo.
Dev’essere invece l’occasione per diffondere un ideale, per farlo arrivare a chi ne può trarre beneficio e alimentare il desiderio di assomigliare a colui o colei che è stato giovane nel suo tempo, ha vissuto da giovane nel suo tempo e da giovane si è santificato.
Questa opportunità ci verrà offerta il 27 febbraio prossimo, giorno in cui si celebra la festa liturgica di San Gabriele dell'Addolorata. L'invito ci arriva da Società Unita che organizza un incontro presso la chiesa di All Saints, al 1415 di Royal York Road in Etobicoke, dove verrà officiata una Santa Messa, bilingue, presieduta da padre Claudio Piccinini, passionista.
Per l’occasione sarà esposta anche la copia che riproduce l’urna originale, venerata presso il Santuario di San Gabriele, ad Isola del Gran San Sasso in Abruzzo, dove vengono conservate le spoglie mortali del Santo. Anche in questa all’interno è contenuta una reliquia “insigne”, così definita dal Codex Juris Canonici,  cioè una parte dei resti corporali di San Gabriele.
 
More in Sport