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Salute, risparmi e viaggi: le buone intenzioni 2018

Salute, risparmi e viaggi: le buone intenzioni 2018

TORONTO – Un altro anno si è affacciato alle porte e con lui anche i nuovi propositi che puntualmente ci promettiamo tutti di rincorrere.
Tra i primi capeggiano senz’altro quelli che riguardano la salute. Sicuramente in tanti avranno deciso di smettere di fumare o di fare più movimento, o di abbandonare vizi e e trasgressioni per migliorare il proprio stato di benessere e – diciamo la verità – puntualmente finirà anche quest’anno senza riuscirci.
E la famigerata dieta del dopo abbuffate festive? Tutti la mettiamo in conto, ma è la prima a cadere dalla lista delle buone intenzioni. In men che non si dica arriva l’estate e l’angoscia della prova costume diventa padrona di noi. 
Non vogliamo rassegnarci che una buona e sana alimentazione deve diventare una regola di vita e non lo sforzo di un mese o due in vista di una forma fisica da osteggiare in spiaggia.
Gli esperti consigliano che per star bene dobbiamo dedicarci di più a noi stessi. 
È stato scentificamente provato che il settanta per cento dei decessi trovano la causa in stili di vita sbagliati. Le ventiquattro ore non ci bastano più, rubiamo continuamente tempo alle abitudini più salutari come prendere un pausa per consumare il pranzo, non cenare sempre più tardi la sera,  avere una mezz’ora da spendere per fare una camminata e soprattutto dormire le ore necessarie per ricaricare l’organismo. 
Lo affermano i neurologi, non dedicare il giusto tempo al riposo danneggia il resto del tempo impegnato al lavoro e allo scorrere del giorno con caratteristiche come irritabilità, alterazioni del metabolismo, obesità e la comparsa di malattie cardiovascolari. 
Cose molto serie che dovrebbero farci riflettere e rendere conto che non vale la pena stressarsi troppo per poi vivere male e rischiare di vivere anche meno.
Per qualcuno di noi, tra i buoni propositi, c’è quello di essere più produttivi e concentrati sul lavoro. Per far ciò spunta la “tecnica del pomodoro” che si ispira alla forma di alcuni timer da cucina che usiamo quando dobbiamo controllare il tempo di cottura di un piatto che stiamo preparando. 
Consiste nel rimanere concentrati sull’attività che stiamo svolgendo per venticinque minuti, senza distrazioni, poi fare una pausa di cinque minuti e ripetere così via le sessioni. 
Funzionerà molto meglio di una tazzina di caffè o di bevande al ginseng apparentemente necessarie per mantenerci in allerta.
A fine anno molti si dedicano anche ai bilanci e decidono che per l’anno nuovo bisogna trovare la giusta strategia per risparmiare. 
Mettersi alla ricerca di un lavoro nuovo, più soddisfacente e più gratificante anche dal punto di vista economico potrebbe essere una soluzione, ma non sempre realizzabile. 
Ci resta però la sfida delle 52 settimane. Si tratta di risparmiare un dollaro la prima settimana dell’anno, due dollari la seconda settimana, tre per la terza e così procedendo alla fine dell’anno appena iniziato ci si ritroverà con un gruzzolo di 1378 dollari, sempre che bollette ed imprevisti non ci costringeranno ad abbandonare la sfida.
Se invece riusciremo a superarla, avremo anche la possibilità di soddisfare uno dei tanti buoni propositi presente nella lista di molti, quello di viaggiare di più. 
Aprire la mente, scoprire nuovi luoghi e nuove culture è un arricchimento comparabile a poche altre cose nella vita.
Ci si potrebbe anche dare all’apprendimento di qualcosa di nuovo, come una lingua, o iscriversi ad una scuola di ballo, trovare più tempo per la lettura o impegnarci con il volontariato. 
La lista delle buone intezioni non manca di spunti. Sta a noi trovare la buona volontà e la perserveranza per poter dire finalmente quest’anno con concretezza: anno nuovo, vita nuova.
 
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