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Non è mai troppo tardi: il talento di Caterina Tagliola Cipriani

Non è mai troppo tardi: il talento di Caterina Tagliola Cipriani

TORONTO – Il talento nasce con la persona, lo si conserva dentro, non svanisce e non è mai troppo tardi per manifestarlo, anche se sulle spalle si hanno più di novant'anni di vita vissuta. 
Caterina Tagliola Cipriani è molto vicina a celebrare un secolo di vita, lo notifichiamo con orgoglio, senza mancarle di rispetto, perchè la sua vita è stata piena ed intensa e merita di essere conosciuta.
Soprattutto perchè le difficoltà di una gioventù vissuta nel dopoguerra, la cura della famiglia composta da grandi e piccoli, sola, mentre il marito emigra in Canada, dove lei lo raggiunge con tre figli, lantivigilia di Natale di cinque anni dopo, l'ambientarsi in una nuova terra con tutte le problematiche che esso comporta,  non hanno scoraggiato Caterina, neanche quando il marito rimane senza lavoro e lei si mette all'opera per non far mancare niente alla famiglia, prima preparando pranzi e cene per le grandi occasioni in privato e poi anche presso una sala banchetti.
Gli anni passano,  e con tutto l'amore che Caterina nutriva, dopo aver cresciuto i tre figli si è dedicata anche ai nipotini.
Arrivano anche per lei gli anni della pensione e si ritira con il marito Pasquale, presso un appartamento in un palazzo residenziale per anziani, qualche anno dopo Pasquale viene trasferito a Villa Colombo e anche per Caterina si sceglie una casa di riposo.
Molti anziani vivono questo passaggio come un forzato esilio, si lasciano abbattere dallo scoraggiamento e dalla solitudine, mentre per Caterina non è stato così. Lei ha considerato questo tempo come propizio per sviluppare il suo talento rimasto nascosto per tanti anni.
Si è dedicata ai lavori manuali realizzando cappelli, maglioni e coperte per i nipotini ed intanto sperimenta anche l'uso dei pennelli e  crea bellissimi quadri con colori vibranti e vivaci.
Oggi Caterina ammira con soddifazione i suoi quattro figli, dodici nipoti e sedici pronipoti. Sono la ricompensa a tanti sacrifici che non le hanno mai tolto la voglia di vivere, di imparare, di rendere tangibile la sua forza di volontà che l'hanno portata a festeggiare i novantasette anni, lo scorso venticinque novembre. 
In quell'ormai lontano 1920,  Caterina si affacciò alla vita a Collarmele, in provincia dell'Aquila e da allora di strada ne ha fatta davvero.
 
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