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Natale: la musica e i canti popolari delle Feste

Natale: la musica e i canti popolari delle Feste

TORONTO – Ogni paese ha i suoi canti, più o meno conosciuti, alcuni diventati ormai patrimonio internazionale, tradotti in varie lingue. Altri che riprendono il tema religioso della nascita divina, o che invece descrivono atmosfere e tradizioni che caratterizzano la festa più attesa dell’anno, da grandi e piccini.
Da un sacerdote austriaco, Joseph Mohr, nei primi anni dell’Ottocento ci arriva Stille Nacht, che in seguito, per noi italiani, diventa Astro del Ciel. Il compositore stesso del testo chiese a Franz Xaver Gruber, che era organista e insegnante, di musicare il brano, che però nacque per coro e chitarra, perché pare che abitanti roditori indesiderati della chiesa dove prestava servizio Gruber, avessero rosicchiato parti essenziali dell’organo, mettendolo fuori uso. Il canto che fu eseguito per la prima volta nella notte di Natale del 1818, divenne popolarissimo. Si contano traduzioni in più di trecento lingue e dialetti ed è stato interpretato da quasi tutti i grandi artisti della canzone.
Per quanto riguarda la versione italiana, non si tratta di una traduzione delle liriche originali, ma la realizzazione di un testo completamente in italiano, adattato al componimento musicale, grazie alla vena poetica di don Angelo Meli.
Al primo posto della tradizione italiana rimane l’inossidabile Tu scendi dalle stelle, derivata dalla penna e dal cuore di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, sacerdote napoletano del diciottesimo secolo, che prese i voti dopo essersi già laureato in legge e avviatosi alla carriera di giurista. 
Da religioso decise di dedicarsi alle piccole popolazioni di campagna e fondò la congregazione dei Redentoristi. Fu anche vescovo, ma rinunciò alla carica che non aveva mai desiderato. 
A Sant’Alfonso stava molto a cuore che la gente più povera e umile, priva di un’elevata istruzione scolastica, conoscesse il mistero dell’incarnazione e della nascita del Signore e degli altri aspetti religiosi tra i quali anche la figura della Madonna. 
Per questo venne incontro alle esigenze di coloro meno preparati culturalmente, componendo canti popolari e per la festa del Natale si evidenziano Tu scendi dalle stelle e il meraviglioso Quando nascette ninno, realizzato in dialetto napoletano, un vero gioiello poetico che in origine aveva il titolo di “Per la nascita di Gesù”. 
In questi brani tutta la tenerezza e la devozione popolare, ma anche tracce di teologia per spiegare l'origine e le motivazioni per il quale il Figlio di Dio si è fatto carne ed è venuto sulla terra.
Ampliando lo sguardo sul repertorio musicale internazionale,  sono davvero tante le canzoni scritte ed interpretate per il periodo delle festività invernali. Hanno un'altra impronta, meno religiosa e più mondana, ma anch'esse, inevitabilmente, ascoltandole ci portano nel clima gioioso e intimo del Natale. 
Sentimentale dolce l'intramontabile  Happy Christmas di John Lennon, composta nel 1971 e ancora oggi notabile come colonna sonora di tante pubblicità di questo periodo. 
Mentre i bambini preferiscono sicuramente Rudolph the red-nosed reindeer, dove la protagonista è la più famosa renna di Babbo Natale o I saw mommy kissing Santa Klaus (Ho visto mamma baciare Babbo Natale) simpaticissima canzone del 1952 dove emerge tutta l’ingenuità di un bambino, alzatosi di nascosto per spiare Babbo Natale, non sa che sotto l'abito rosso c'è il suo papà e quando lo vede baciarsi con la sua mamma, meravigliato e ignaro riflette: “Chissà quante risate se li avesse visti anche papà”.
E poi l’inflazionata, conosciutissima e immortale Jingle Bells, di James Lord Pierport, scritta nel lontano 1857 con il titolo iniziale di One horse open sleigh (La slitta con i cavalli). 
Composta per il Giorno del Ringraziamento, successivamente è entrata a far parte del vasto repertorio natalizio, interpretata da grandi nomi della musica che spaziano da Frank Sinatra a Luciano Pavarotti.
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