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Lo schiaccianoci: una favola per piccoli e grandi

Lo schiaccianoci: una favola per piccoli e grandi

TORONTO – Le lucine colorate già brillano nelle case e nei negozi. In alcune zone della città Babbo Natale ha già sfilato per salutare e raccogliere le richieste dei bambini. I negozi invitano a fare acquisti senza aspettare l’ultimo momento. Natale sarà tra meno di un mese.
Ogni anno, almeno in uno dei teatri, non solo di Toronto e dintorni, ma anche in altre città del mondo, torna puntuale un classico al quale almeno una volta bisogna assistere: Lo schiaccianoci, balletto sulle musiche di Pëtr Il’ic Cajkovskij (si pronuncia Ciaicoski).
Lo spettacolo nel suo insieme ha qualcosa di magico. Sarà per le musiche, sarà per le presenze leggiadre in palcoscenico, sarà perché è ambientato nella notte di Natale.  
Anche agli adulti viene offerta la possibilità di tornare bambini e di sognare ancora una volta, come quando si rimaneva incantati dal racconto di una favola.
Il tutto infatti si ispira al racconto di E. T. A. Hoffman, Schiaccianoci e il re dei topi. 
Nei primi anni novanta dell’Ottocento, il direttore del Teatro Imperiale di San Pietroburgo , Ivan Vsevolojski, commissionò al musicista Cajkovskij la composizione di un nuovo balletto dopo il successo già ottenuto con La bella addormentata. Il compositore si fece aiutare da Marius Petipa, con cui aveva già lavorato per altre opere, il quale gli propose un adattamento realizzato da Alexandre Dumas padre che rielaborò una versione più semplificata dello scritto di Hoffman.
L’opera è divisa in due atti. 
Il primo si svolge durante la vigilia di Natale, quando nella casa di un sindaco si svolge una festa tra conoscenti, presenti anche i bambini delle rispettive famiglie. 
Uno degli invitati arriva portando dei doni per i più piccoli. Tra questi una bambina, Clara, riceve in dono uno schiaccianoci di legno, un soldatino che presto però viene rotto per dispetto dal fratellino Fritz. 
La festa continua con giochi e danze. I bimbi si stancano e anche Clara non ce la fa più e si addormenta, inziando a sognare. 
Ad affollare la sua mente saranno tanti topolini che cercheranno di rubarle lo schiaccianoci il quale all’improvviso diventa animato e inizia a combattere insieme ai soldatini di Fritz, contro l’esercito di topolini guidati dal Re Topo. 
Alla fine rimangono solo quest’ultimo con Fritz e lo schiaccianoci che si trasforma in principe. Insieme a Clara entra in una foresta dove scendono, danzando il celebre valzer, bianchi fiocchi di neve. 
Nel secondo atto Clara e il suo principe entrano nel Regno dei Dolci, incontrano la fata Confetto alla quale raccontano la battaglia con il Re Topo. 
Si susseguono diverse scene tra cui i famosi Valzer dei Fiori e Danza russa. Anche la fata danza con il principe. 
Ancora un valzer e poi il sogno finisce. Clara si sveglia abbracciata al suo schiaccianoci di legno.
Nella musica troviamo tutta l’influenza dell’epoca in cui è stata composta, il tardo romanticismo. 
In essa il compositore non trascura la bellezza armonica delle tradizione russa e nelle sue melodie  Cajkovskij non può fare a meno di introdurre l’ammirazione che ha per il Roccocò e la musica del diciottesimo secolo.  L’autore amava molto musicisti quali Bizet, Grieg, Mendelssohn, Schumann e soprattutto Mozart, queste eredità in qualche modo traspaiono nella struttura compositiva, nelle melodie liriche, nel fraseggio, nella sensibilità appassionata. 
Ne scaturiscono momenti di grandiosità, dove la musica sembra rincorrere gli sfarzi degli allestimenti scenici.
L’opera fa parte dei lavori della piena maturità del musicista, che in un suo scritto diede anche una chiave di lettura della composizione, evidenziando i soggetti ai quali si era ispirato: «I fiori, la musica e i bambini, sono i gioielli della vita. Non è strano che amando tanto i bambini il destino non mi abbia dato di averne?»
 schiaccianoci, riproposto durante le festività natalizie ha ancora la capacità di trasportarci nel sogno e di riscoprire in ciascuno di noi, quel fanciullino mai cresciuto. Che la favola continui …
 
 

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