CorrCan Media Group

L’intramontabile musica di Casadei e il ballo liscio

L’intramontabile musica di Casadei e il ballo liscio

TORONTO – Qui nell’Ontario la primavera si sta affacciando timidamente, dopo che freddo e ghiaccio ci hanno tormentato fino a qualche giorno fa.
In Italia invece la colonnina del mercurio è già straordinariamente salita e ha superato di gran lunga i venti gradi centigradi.
Di conseguenza, non sono mancate le prime passeggiate sui lungomare delle belle riviere e il piacevole tepore porta subito  il pensiero all’estate imminente.
Con la bella stagione tornano anche le feste di piazza e immancabilmente la voglia di fare quattro salti, quasi spinti forzatamente da quei ritmi e quelle melodie che caratterizzano il ballo liscio.
Con questa terminologia si suole indicare quell’insieme di balli di coppia, tra i più conosciuti Valzer, Mazurca e Polka in voga sin dalla fine del XIX secolo e che non accennano minimamente a tramontare. Patron indiscusso delle musiche più celebri del liscio è la famiglia Casadei, che di generazione in generazione, dal suo capostipite Secondo Casadei, ha regalato pagine e pagine suonate da svariate orchestre nelle balere, nelle piazze e sulle spiagge di tutta la penisola italiana.
Secondo Casadei era nato in Romagna ai primi del ’900 e sin da piccolo sentì una grande passione per la musica. Dopo i primi studi, giovanissimo iniziò a suonare musica da ballo in un’orchestrina della sua regione, dove le musiche più popolari cercavano di tener testa a quelle importate dall’America, come il Jazz e più tardi il Rock and Roll.
Dopo la formazione della prima orchestra Casadei e le innovazioni strumentali che in essa videro la luce, Secondo incise brani per importanti case discografiche come Fonit e La voce del padrone.
La seconda guerra mondiale ebbe i suoi influssi anche nell’attività di Casadei, che dovette adattarsi alle nuove tendenze dello swing e del boogie-boogie. Ma la gente romagnola aveva nel sangue la sua musica, e presto si tornò ai brani popolari che culminarono con la composizione della famosissima Romagna mia. Il brano in pochissimo tempo divenne così apprezzato da essere trasmesso anche oltre confini, fino in Jugoslavia, da Radio Capodistria. La vena artistica compositrice di Secondo Casadei era inesauribile, oltre 600 brani incisi negli anni ’50 e tutt’Italia che non riusciva a resistere scendendo in pista per ogni occasione, anche nelle semplici domeniche pomeriggio, sulle terrazze di casa o nei garage.
A Secondo Casadei si unì poi il nipote Raul e la loro orchestra varcò – per così dire – le soglie della radio e televisione nazionale.
Se per anni il liscio venne anche considerato musica di serie B, troppo popolare, negli ultimi tempi è stato protagonista di una riscoperta da parte di musicisti e oggetto di studio di solisti, jazzisti e orchestre.
In località Savignano sul Rubicone, la casa di Secondo Casadei è divenuta un museo, entrando a far parte delle Case della Memoria, un’Associazione Nazionale, che mira a preservare i luoghi storici, la vita dei personaggi che li hanno abitati ed i territori che li comprendono.
Da quanto emerge con la testimonianza di Riccarda Casadei, figlia di Secondo, oggi le nuove generazioni sembrano interessarsi alle raccolte dei pezzi datati anni ’50, ’60, ’70.
Diversi i giovani musicisti che magari rileggono in modo "moderno" alcuni brani, fino all’Orchestra Cherubini che ha portato la musica di Casadei al Ravenna Festival nel 2013. 
Purtroppo le epoche cambiano, esistono altre forme di divertimento e le balere, un tempo unico punto di incontro per ballare il liscio, non sono più così affollate. 
Ma fioriscono le scuole di ballo, e la categoria del liscio diventa anche una competizione sportiva.
Diciottenni e ventenni di oggi si sfidano nei palazzetti dello sport, in gare agonistiche dove a risuonare è molto spesso la stessa musica che aveva fatto ballare e divertire i loro nonni.
 
More in Sport