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Inter meglio attrezzata per spezzare il filotto bianconero

Inter meglio attrezzata per spezzare il filotto bianconero

TORONTO – Se c’è una squadra che può interrompere il filotto di sette scudetti consecutivi della Signora bianconera questa squadra è l’Inter. I cinesi della Beneamata hanno quasi imitato gli sceicchi, tirando fuori un mucchio di grana ed hanno dato a Spalletti una rosa di tutto rispetto, la migliore – a mio parere – della altre due pretendenti al ruolo di anti-Juve, Napoli e Roma. Spalletti, al contrario di Ancelotti e Di Francesco, parte con la sua porta in ottime e collaudate mani – Handanovic – mentre Napoli e Roma hanno guardiapali nuovi di zecca che dovranno abituarsi al calcio italiano, dove in difesa si gioca in modo diverso che altrove. L’Inter sulla carta uno squadrone. Sfumato il sogno Modric – che ha usato i nerazzurri per ottenere più quattrini dal Real – Spalletti affida al suo scudiero Nainggolan le chiavi del centrocampo, a protezione di un reparto difensivo che ha aggiunto il terzo croato Versaljko al centrale De Vrij. In avanti Mauro Icardi, ammesso che gli siano passati i mal di pancia legati al nuovo ingaggio, dovrebbe contuare a segnare gol con la pala specialmente se Perisic e il nuovo arrivato Lautaro Martinez gli danno una mano.
Formazione (4-2-3-1): Handanovic, Versaljko, Skriniar, De Vrij, Asamoah, Gagliardini, Brozovic, Martinez, Nainggolan, Perisic, Icardi. Napoli, difesa e contropiede Per il Napoli e Ancelotti si prospetta un anno difficile. La squadra è cambiata da così a così nel modo di giocare. Ancelotti è un tecnico alla vecchia maniera, difesa chiusa e contropiede. Non più possesso palla, non più triangoli e scambi al volo, ma palle lunghe e pedalare. Allenatore nuovo, portiere nuovo, difesa da inventare, Hamsik regista alla Pirlo per dare palle giocabili ai piccoletti – Insiegne e Mertens – e al lungagnone Milik. Per il Napoli, se va nabe, tero posto, o quarto. Formazione (4-2-3-1): Meret, Hysaj, Albiol, Koulibaly, Mario Rui, Allan, Hamsik, Callejon, Mertens, Insigne, Milik. Roma nuova e temibile La terza forza del campionato dovrebbe essere la Roma, pur rivoltata come un calzino da Monchi. Una metamorfosi articolata, frutto dell’esperienza di un anno e delle esigenze di Di Francesco, che ha portato la Roma a rifarsi il look vendendo Alisson e Nainggolan per un valore di 120 milioni e reinvestendo per profili di una dozzina di giocatori di ottimo livello, con molti giovani e qualche pezzo da 90 : dall’Atalanta Monchi ha prelevato per 30 mln Cristante, il miglior centrocampista italiano dell’ultima stagione e Pastore argentino di 29 anni. C’è molta attesa anche il rilancio di Schick dopo un anno pieno di problemi. Formazione (4-3-3): Olsen, Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov, Cristante, De Rossi, Pastore, Under, Dzeko, Kluivert. La Juve cerca l’accoppiata Ed eccoci alla Juve. Sulla carta dovrebbe vincere a mani basse anche questo scudetto. Il “marziano” Ronaldo è stato preso per vincere, finalmente, la Champions. Inoltre sono arrivati Mattia Perin, Joao Cancelo, Leonardo Bonucci, Leonardo Spinazzola, Emre Can. Sei giocatori, di cui quattro titolari praticamente certi, con Perin a insidiare il nuovo numero 1 Wojciech Szczesny e Spinazzola alternativa di Alex Sandro sulla fascia sinistra dopo due anni di apprendistato a casa- Gasperini. Il colpo è senz’altro quello di CR7, ma non vanno sottovalutati tutti gli altri ingressi: Cancelo sostituisce al meglio Lichtsteiner, numericamente l’arrivo di Can crea un ulteriore giocatore top a centrocampo al posto di Sturaro (andato in prestito allo Sporting), lo scambio Bonucci- Caldara aggiunge esperienza al centro della difesa e le uscite di Pjaca e Higuain sono decisamente compensate dall’arrivo di Ronaldo. La nuova Juve allegriana riparta da una certezza: Ronaldo non agirà da unica punta, ma gli verrà sempre affiancato un compagno. Per ora il 4-3-3 e il 4-2-3-1 delle ultime stagioni verranno messi in naftalina, mentre restano in piedi le alternative 3-5-2 e 4-3-1-2. In sintesi di volta in volta Dybala e Mandzukic si giocheranno il posto al fianco del campione di Madeira a cui verrà esentato il lavoro di copertura.

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