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In Lucania il progetto pilota per una ferrovia sospesa

In Lucania il progetto pilota per una ferrovia sospesa

Foto: Il panorama di Sant’Angelo le Fratte; nel riquadro Vito Ninivaggi
 
TORONTO – Vito Ninivaggi è un uomo che ama la terra. La coltiva, la rispetta e la protegge.
Attualmente, da imprenditore agricolo, cura un’azienda sulla costa ionica della Basilicata, con diverse centinaia di ettari che producono frutti e cereali di ogni genere.
Nativo di Altamura, in provincia di Bari, Vito Ninivaggi ha dimostrato sin da giovanissimo abilità creative che impiega in diversi settori, in Italia e all’estero.
Ultimamente la sua creatività si è concentrata su come attenuare i problemi dell’inquinamento atmosferico e preservare l’eco-sostenibilità ideando un progetto pilota per la realizzazione di una ferrovia sospesa.
Ad abbracciare questa interessante invenzione è stato il comune di Sant’Angelo le Fratte, in provincia di Potenza, sotto la guida dell’ingegnere progettista Francesco Paolo Lamacchia.
Il sindaco del paese, Michele Laurino si è dimostrato subito molto entusiasta, presentando il lavoro al suo consiglio di ammistrazione che ha approvato la proposta.
Le cronache degli ultimi tempi hanno evidenziato parecchie catastrofi naturali che si sono verficate in tutta la nazione italiana, da alluvioni a terremoti, trombe d’aria e sbalzi climatici che hanno subito destato allarme e preoccupazione per il buco nell’ozono e il surriscaldamento globale. 
Senza dubbio l’aumento dei mezzi di trasporto con una dispersione incommensurabile di gas di scarico minano ogni giorno la salute degli esseri umani come quella della natura animale e vegetale. 
Da un uomo che invece si prende cura della terra arriva un’ideache potrebbe concretamente alleviare in parte il problema e creare i presupposti per altre realizzazioni simili in futuro.
Vito Ninivaggi ha ideato, come si legge da un comunicato stampa del giornalista Giovanni Mercadante “una linea aerea su cui scorre la navetta azionata da un dispositivo provvisto digomme scanalate. 
La linea ferrata, a binario unico, è sostenuta da pali d’acciaio, sistemati a distanze intervallate”.
Oltre ad evitare l’usura del suolo, la struttura potrebbe sfruttare lo spazio al di sopra del centro di una carreggiata o quello sovrastante il bordo di una strada.
“Con questo nuovo sistema ‘ecologico’ – spiega Mercadante – si alleggerisce il traffico cittadino; si favorisce la mobilità prevedendo più navette sullo stesso percorso. I costi sono molto contenuti; niente carburante, ma energia pulita con pannelli solari sistemati sul tettuccio della navetta; niente rumorosità.”
Le larghe vedute del sindaco di Sant’Angelo le Fratte mirano anche all’aumento del flusso turistico, a volte penalizzato anche per la mancanza di aree di parcheggio, per questo motivo l’ingegner Lamacchia penserebbe di realizzare una zona di sosta nei repssi della superstrada Potenza/Napoli e quindi una stazione dove poter prendere la navetta e raggiungere  il centro cittadino, fino alla cima del borgo, dal quale poter godere di panorami mozzafiato.
Secondo dichiarazioni del primo cittadino, i fondi per la realizzazione del progetto potrebbero arrivare dalla Comunità europea, dai Ministeri italiani e dalla Regione Basilicata.
Il disegno avveniristico ha suscitato l’interesse di responsabili di altre città italiane che hanno espresso il desiderio di conoscere l’ideatore altamurano.
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