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Impazzisce la moda per gli stivali alti e stretti

Impazzisce la moda per gli stivali alti e stretti

TORONTO – La moda è strana, dissacrante, anticonformista, ribelle, sregolata, la moda è così.
Oggi si cerca sempre quel qualcosa che ci possa rendere trasgressivi, diversi, attraenti, per vestirsi all’ultimo grido. Non sempre però tutto è adatto a tutti.
Per ciò che fa tendenza quest’anno occorrono gambe lunghe e affusolate. Parliamo degli stivali sopra al ginocchio, o “cuissardes", come li definisce la lingua ufficiale della moda, il francese. Qui, oltreoceano, sono i “over the kneel boots”, che tornano a calcare le passerelle più importanti.
Per quanto mi riguarda, ahimé non faranno parte del mio guardaroba, non ho gambe né lunghe né affusolate, ma pare che almeno per coloro che potranno permetterselo, in questa stagione invernale 2017/2018 saranno una vera e propria ossessione.
Se ne trovano di tutti i tipi, di vario materiale, con varie altezze di tacco, e si possono indossare in tutti i modi: con le gambe scoperte, con i jeans, a mo’ di calze e con i calzettoni. 
Libero sfogo alla scelta e alla libertà di vestirsi come più piace.
Le firme più famose si sono cimentate nell’estro e nella fantasia, creando un’infinità di scelte per chi ha anche un portafogli ben nutrito e può permettersi le griffe.
Fendi ha usato il vinile second skin, creandoli strettissimi e aderenti proprio come una seconda pelle.
Versace li ha impreziositi con cristalli e ricami, per passare dal pitone di Gucci ai disco boots di Saint Laurent e lo stivale calzino di Balenciaga. 
La moda nel corso degli anni non ha inventato molto, ma ha sfruttato un privilegio: quello di creare, lanciare, mettere da parte e rispolverare un capo di abbigliamento o un accessorio, in un ciclo che passa e si ripete di volta in volta.
Anche per i “cuissardes” è così.
Secondo la storia, questo tipo di calzature nacque per lo stile maschile, fatte per essere indossate sopra il pantalone. Solo negli anni Sessanta, quando si accorciarono le gonne, gli stivali si allungarono anche per le donne, calzati prevalentemente proprio sotto le minigonne. 
Quasi mezzo secolo fa, la mitica Brigitte Bardot fu immortalata con una moto Harley Davidson che dava il titolo alla canzone e al video stesso, dove la bionda attrice indossa proprio un paio di stivali sopra il ginocchio di pelle nera, creati da Roger Vivier, uno degli scultori della scarpa che la moda abbia mai avuto. All’epoca Brigitte Bardot era considerata la donna più bella del mondo.
Nello stesso periodo, un’icona del cinema americano, Jane Fonda, ne indossa un paio bianchissimi, per interpretare una viaggiatrice nello spazio, in una commedia fantascientifica.
Nel film “Pretty woman” del 1990, la protagonista Julia Roberts ne vestiva un paio ancora una volta di pelle nera, per intepretare una giovane di facili costumi che un miliardario ingaggia per una cena di affari, trasformandola in una presentabilissima ragazza, della quale poi finisce anche per innamorarsi.
Oggi i modelli in pelle come quelli di BB sono stati sostituiti da ogni sorta di materiale.
Chanel ha addirittura realizzato i gambali in plexiglass pronti a far scudo a tutte le intemperie, ma anche a quelle del buon gusto, non solo atmosferiche – mi vien da pensare – alle quali saranno sottoposti.
Donatella Versace li ha scelti per creare una collezione in tributo al fratello Gianni, nel ventennale della sua scomparsa.
Come abbiamo già detto, possono essere indossati in diversi modi, non immagino quanto possa essere difficile infilarne un paio, se madre natura non ci ha dotato di gambe veramente sottili. 
Per quest’anno saranno loro i protagonisti, e per chi non somiglia fisicamente a una delle dive citate, rimangono pur sempre i modelli classici con i quali non sfigurare.
 
 
 
 
 
 
 
 

 

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