CorrCan Media Group

Il teatro italiano erede unico dei De Filippo

Il teatro italiano erede unico dei De Filippo

TORONTO – L’ultima recita si è conclusa, cala il sipario, la folla si scioglie in un applauso che è durato per tre generazioni. 
Qualche giorno fa se n'è andato l'ultimo rappresentante di una dinastia sovrana nel teatro italiano, i De Filippo, figli e nipoti di quel Eduardo Scarpetta che mise nel loro DNA il talento, la passione e l’impegno che a cavallo di due secoli hanno arricchito la commediografia, il teatro e il cinema italiano.
Luigi De Filippo, figlio di Peppino, e Luca, figlio di Eduardo, erano gli ultimi eredi dell’arte teatrante che il loro nonno, Eduardo Scarpetta, aveva fatto sua anche nella vita reale. La sua storia è infatti una commedia, degna di una pièce tragi-comica di successo. 
Sposato a Rosa De Filippo che lo tradiva niente di meno che con il re Vittorio Emanuele II, concepì i tre figli Titina, Eduardo e Peppino, con la nipote di lei, Luisa De Filippo, sarta della compagnia teatrale dello stesso Scarpetta.
I tre fratelli possiamo dire nacquero e crebbero in palcoscenico, assorbirono a tal punto quella vita che organizzavano tra di loro organizzavano spettacoli sul balcone di casa, usando la tapparella come sipario. 
Il loro ingresso in quel mondo fatto di finzione mista a realtà cominciò molto presto, tutti debuttarono da bambini in commedie che prevedevano quel ruolo.
Nel 1931 i tre fratelli formarono una loro compagnia, e intrepretarono per la prima volta la commedia più celebre di Eduardo "Natale in casa Cupiello", gemma del teatro napoletano dove l'autore rivelò la sua vena di comicità amara, con riflessioni sull'impegno sociale che diventò la vis narrativa di Eduardo. 
L'incontro dei tre con Pirandello accrebbe il loro bagaglio culturale, diventando i protagonisti dei suoi racconti, portati in scena con grande professionalità artistica.
Arriva anche l'esperienza cinematografica che vede i tre fratelli impegnati spesso accanto al conterraneo Totò, senza menzionare altri innumerevoli artisti di grande calibro. 
Un brutto litigio sepererà i tre fratelli che continueranno individualmente le loro carriere.
Titina affiancò Eduardo in diverse sue commedie come Napoli Milionaria, Filumena Marturano, che fu scritta proprio pensando a lei come protagonista. 
Disturbi cardiaci la costrinsero a ritirsi presto dalla sua attività e venne a mancare a soli 65 anni.
Eduardo è da considerare indubbiamente uno dei più grandi artisti e commediografi del XX secolo. 
Le sue numerose opere, da lui stesso interpretate, hanno avuto così tanto successo da essere tradotte e riproposte anche all'estero. Per il suo contributo alla cultura gli sono state conferite due lauree in lettere honoris causa, una nel Regno Unito e una in Italia. Fu anche candidato al Premio Nobel per la letteratura.
Peppino riuscì a conquistarsi anche il pubblico televisivo inventando il personaggio di Pappagone, di una comicità semplice ed irresistibile. 
La nuova generazione è stata rappresentata da Luca e Luigi, ai quali i genitori passarono il testimone. 
Luca affiancò il padre già a sette anni nella commedia del nonno Eduardo Scarpetta, "Miseria e nobiltà". Crescendo fu spalla e protagonista di diverse opere del repertorio paterno. 
"Senza mio figlio forse io … scusate… me ne sarei andato all'altro mondo tanti anni fa…" ebbe a dire Eduardo in un convegno sul teatro. Luca si occupò anche di problemi sociali come la devianza minorile e del sostegno nel recupero giovanile. La terribile malattia, che lo ha rapito al mondo, fu scoperta proprio dopo un malore mentre si apprestava ad andare in scena con un lavoro del padre, "Non ti pago".
Luigi, figlio di Peppino, segue anch'egli le orme del padre e fonda una sua compagnia teatrale nel 1978.
Impegnato anche nella cinematografia, dal 2011 era direttore di uno dei più prestigiosi teatri italiani, il Parioli di Roma, che cambiò nome, identificato oggi come Teatro Parioli – Peppino De Filippo.
Non ci sono altri eredi per questa famiglia che ha incarnato le tradizioni del teatro napoletano. 
Resta un patrimonio artistico e culturale incomparabile, del quale far tesoro, impossibile da concentrare in poche righe la ricchezza letteraria e umanistica che esso rappresenta.
More in Sport