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Il canto corale cura anche le malattie più temute

Il canto corale cura anche le malattie più temute

Il canto corale cura anche le malattie più temute
 
TORONTO – A scuola, in parrocchia, in gita o con gli scout, ognuno di noi, almeno una volta nella vita, ha avuto esperienza nel canto di insieme, a meno che, per colpa di madre natura che ci ha voluti stonati, non ci siamo limitati solo a inneggiare per la nostra squadra del cuore allo stadio, ma pur sempre un tentativo di canto corale c’è stato.
Personalmente, la passione per il canto mi ha regalato emozioni uniche che altrove non ho sperimentato. 
Per grazia divina il canto non è stato per me una terapia, ma un veicolo per esprimere un entusiasmo interiore che diversamente non avrei saputo manifestare. 
Non serve essere dotati di una voce particolarmente brillante o essere preparati accademicamente per far parte di un coro. Una delle caratteristiche di un gruppo vocale è proprio quella di non dover prevalere, con la propria, sulle voci degli altri componenti. 
È un gioco di squadra dove a comandare è la musica ed è anche un modo per imparare che nella vita, là dove ci si incontra e ci si sostiene, anche le difficoltà possono diventare meno pesanti. 
È ormai assodato che cantare ha numerosi effetti benefici: sociali, emotivi, psicologici e fisici, e un recente studio scientifico sostiene che porta anche positivi effetti biologici che aiutano a combattere le malattie tra cui i tumori. 
“Canta che ti passa!” L’invito irresistibile di un modo di dire, a sfidare paure e preoccupazioni. 
Ma se cantare fa bene, il canto corale fa anche meglio. 
Cantare in un coro può aiutare il sistema immunitario ad affrontare lo stress, e quindi, secondo un recente studio del Tenovus Cancer Care – un’associazione caritatevole britannica, che aiuta i pazienti affetti di cancro e le loro famiglie – potrebbe essere uno strumento di guarigione importante per i pazienti sofferenti di tumore. 
I ricercatori del centro gallese Tenovus Cancer Care hanno lavorato con il Royal College of Music e l’Imperial College per scoprire che un’ora di canto corale può avere un effetto positivo sulla salute di una persona. 
Secondo il dottor Ian Lewis, direttore della ricerca, grazie a questo studio per la prima volta è stato possibile dimostrare che il canto ha un impatto benefico sul sistema immunitario. 
Cantare in un coro quindi, oltre ad avere una serie di benefici sociali, emotivi e psicologici, ha ora anche effetti biologici: “Questa scoperta potrebbe migliorare il modo in cui aiutiamo le persone malate di cancro”. 
Per arrivare a questi risultati, i ricercatori hanno prelevato dei campioni di saliva da 193 cantanti provenienti da cinque cori diversi che si erano esibiti per un’ora. 
Tutti questi coristi avevano avuto nella loro vita una esperienza legata al cancro, chi in prima persona colpito da malattia, chi per essersi preso cura di un paziente, o chi per aver perso un amico o un parente. 
Il team di ricercatori ha quindi effettuato dei test, attraverso campioni prelevati dai coristi, sulle molecole dell’ormone dello stress, il cortisolo e le citochine che aiutano il corpo a combattere la malattia. 
Gli studiosi hanno scoperto che i cantanti erano complessivamente più positivi, e che coloro, invece, particolarmente depressi o deboli mentalmente sono stati proprio quelli che hanno sperimentato anche le più grandi riduzioni dell’infiammazione corporea dopo il canto corale. 
“Oltre al benessere che la musica e il canto possono apportare, c’è da non sottovalutare il sostegno morale dei coristi che fa sentire davvero meglio”, ha tenuto a rimarcare una signora che ha partecipato a questo studio e alla quale era stato diagnosticato un tumore al seno dopo aver perso anche la figlia di 28 anni per la stessa malattia. 
La dottoressa Daisy Fancourt, del Centre for Performance di Londra, autrice del libro “Art in Health”, pubblicato dall’Oxford University Press, ha evidenziato che le persone ammalate di cancro sperimentano stress, ansia e depressione i quali possono sopprimere il sistema immunitario in un momento in cui i pazienti invece necessitano di un sostegno molto elevato. 
Grazie a questa ricerca un’attività semplice come il canto corale potrebbe ridurre una parte di questa soppressione immunitaria contribuendo a migliorare il benessere e la qualità della vita tra i pazienti e metterli nella migliore condizione mentale, psicologica e fisica per seguire le cure. 
A prescindere dalle malattie, se amate cantare, approfittatene, starete sicuramente meglio.
 
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