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Il 2020, sarà ancora l’anno delle “vecchie glorie”?

Il 2020, sarà ancora l’anno delle “vecchie glorie”?

Il 2020, sarà ancora l’anno delle “vecchie glorie”?

MELBOURNE – Insieme fanno 141 anni, 35 in media, in uno sport dove i primi successi nei tornei professionisti li cogli a 18 anni o poco più. Sommati tra loro hanno vinto la bellezza di 78 titoli dello Slam, una cifra pazzesca se pensate che l’Italia – tra uomini e donne – ne ha vinti solo quattro nel singolare.

La domanda che molti si pongono è: quanto a lungo riusciranno ancora a vincere, Roger, Serena, Nole e Rafa?

A guardare le classifiche, ma soprattutto la loro immutata voglia di giocare – sui campi del circuito ATP e WTA, in tutto il mondo – potremmo dire che, salvo infortuni, le loro carriere sono tutt’altro che ai titoli di coda. Guardate Serena Williams, mamma da due anni, e tornata a vincere – la scorsa settimana – conquistando il torneo di Auckland.

All’Australian Open (di cui si stanno già disputando i tornei di qualificazione) Serena sarà ancora una volta l’avversaria da battere, in cerca del suo ottavo titolo in Australia ed il 24esimo titolo dello Slam.

Non da meno sarà Re Roger, lo svizzero – anche lui 38enne come Serena – e capace di mettere in bacheca un record di 20 titoli dello Slam, sei dei quali conquistati nella terra dei canguri.

Federer – per sua stessa ammissione – non è il favorito assoluto sui campi di Melbourne, ma anche in questo 2020 sarà l’avversario da battere, specie sul veloce e sull’erba di Wimbledon, dove ha già trionfato per ben otto volte, la prima nel lontano 2003.

Rafa Nadal di primavere ne ha già 33 e procede verso la 34esima, ma il campionissimo iberico di Manacor non lo si può certo considerare un ’vecchietto’, considerato che ad oggi si trova ancora saldamente alla prima posizione del ranking mondiale ATP.

In Australia forse non sarà lui a vincere, ma quando si tornerà a giocare sulla terra, il terribile spagnolo sarà di nuovo un muro insormontabile per molti avversari. Parliamo di uno che – sui campi del Roland Garros, a Parigi – ha vinto ben 12 edizioni del torneo, l’ultima lo scorso anno. Una follia.

Il più giovane tra questi ’arzilli vecchietti’ della racchetta – tutti e quattro ultratrentenni – il 32enne serbo Novak Djokovic è tuttora in forma smagliante ed ha trionfato, la scorsa settimana, nella ATP cup insieme ai compagni di nazionale.

Nole è il campione uscente dello Slam australiano, avendo vinto – lo scorso anno – la sua settima edizione del torneo.

Il dato che salta agli occhi facilmente è dunque che la carriera di questi tennisti si è allungata nel tempo, rispetto ai colleghi del passato, così come non avviene in altrettante discipline sportive. E continuano a vincere. Attenzione a chiamarli ’vecchietti’!