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Domenica di gloria, sabato di fortuna

Domenica di gloria, sabato di fortuna

TORONTO – Ferrari e Juventus, due rami della vecchia madre Fiat, hanno avuto un week end fantastico.

Domenica è stato un giorno di gloria, finalmente, per il Cavallino. Ottimo, sia pure con il batticuore, il sabato della Signora bianconera. In Belgio c’è stato, però, da toccare ferro fino all’ultima curva.

Allo Stadium il gigante nero ha sbagliato porta, confermando quel vecchio detto dei giocatori di scopa secondo i quali: partita rimessa non vale una f…a.

In Belgio, Leclerc non correva soltanto contro Hamilton ma anche contro i due telecronisti che sfacciatamente tifavano Hamilton. Alla fine né la potenza della Mercedes numero 44, né il tifo contro dei mezzobusti, hanno potuto nulla.

Il pimpante giovane francese ha mostrato di avere i nervi saldi e la stoffa di un veterano. La pressione di Hamilton gli ha fatto un baffo. Finalmente, meglio tardi che mai.

La vittoria in casa Ferrari mancava da esattamente da un anno, quella volta fu Vettel a sfrecciare per primo sotto la bandiera a scacchi.

Il Gp del Belgio è stato, purtroppo, funestato da una tragedia. Sabato è morto tra le lamiere del suo bolide, il giovane pilota francese di Formula Due, Anthoine Hubert. Nel 1982, nel corso delle qualifiche del Gran Premio del Belgio (ma su una pista diversa da quella di Spa), si spense la stella del grande canadese Gilles Villeneuve.

A proposito dei Gp del passato, avete notato che ormai è difficile che piova durante un gran premio? Questo fatto, secondo noi, è un’altra prova del cambiamento climatico.

Sabato sera allo Stadium il tempo era bello, sul Napoli è però caduta una grandinata di gol, mentre la Juve ha messo nel sacco tre punti che, in ottica lotta scudetto, valgono sei.

Non è che questo Napoli colabrodo possa essere considerato oggi da scudetto, beccare sette gol in due partite significa che: 1) la difesa fa acqua, 2) il centrocampo non regge. Noi, in tempi non sospetti, avanzammo l’ipotesi che al Napoli occorresse almeno un mediano di qualità e uno che “menasse”.

Allo Stadium il centrocampo del Napoli, nel primo tempo era come un babà di sette giorni, moscio e acido, che “core ngrato” Higuain si è sbafato con grande soddisfazione del suo vecchio boss che ha sorpreso tutti scommettendo su di lui.

Sarri, alle prese con i postumi della polmonite, non ha ancora cambiato la pelle dei bianconeri, nel senso che di sarrismo in campo se n’è visto ben poco. Ma la Juve ha un fenomenale parco giocatori, la squadra ha una innata mentalità vincente e la sorte di tanto in tanto le concede un aiutino.

Sabato la fortuna bianconera aveva il faccione di Kolibaly e il suo piede di cemento armato. Senza quella autorete, su Sarri e la sua Signora sarebbero caduti un paio di quintali di critiche.

Gli interrogativi sulla prestazione e sul gioco comunque restano. Però ci sono due settimane per sistemare il sistemabile, per allungare il filotto di scudetti e alla fine restano ottime le chance che Sarri diventi Beethoven per suonare la Nona.

Le prime due partite hanno bocciato il Napoli e promossa l’Inter come prima delle sfidanti. L’Inter è un cantiere aperto, come la Juve, la mano di Conte già si vede ma solo il tempo dirà se la rosa nerazzurra reggerà il confronto con quella juventina, se Lukaku segnerà tanti gol come Ronaldo.

Il bomber belga a Cagliari ha segnato, su rigore il gol decisivo, ma non è che abbia strafatto. La prima rete interista è stata convalidata da sistema Var. Prendendo in considerazione il fermo immagine visto in tv, al momento del cross, Lautaro aveva uno scarpino intero in fiorigioco. A Ronaldo annullarono un gol perché in fuori gioco c’era soltanto il ciuffo dei capelli che peraltro CR7 porta molto corti.

Urge come il pane che si chiariscano questi benedetti fuori gioco e, peggio ancora che facciano chiarezza sui falli di mano.

Chiusura sul magnifico Torino, primo a punteggio pieno con Juve e Inter. Non durerà, purtroppo, ma era dai tempi di Pulici, Graziani e Sala che non si vedevano i granata in testa. Bravo Toro, forza Toro.

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