Suppletive, Scarpitti potrebbe sfidare Trudeau

di Francesco Veronesi del February 23, 2017
TORONTO - Da un lato rappresentano un test per la tenuta del partito al governo, dall’altro sono viste come un’indicazione più o meno attendibile dell’appeal elettorale del primo ministro. Le elezioni suppletive sono attese da tutti i partiti per poter misurare concretamente lo stato di salute in termini di consenso in un dato momento della legislatura. A livello federale quest’anno ne avremo ben cinque:  Markham-Thornhill, Saint-Laurent, Calgary Midnapore, Calgary Heritage e Ottawa-Vanier.  In particolare, in questi giorni è il primo distretto a catturare l'attenzione dei media. Il seggio, storico feudo liberale, è rimasto vacante in seguito alle dimissioni dell'ex ministro dell'Immigrazione, della Cittadinanza e dei Rifugiati John McCallum dopo la sua nomina ad ambasciatore canadese a Pechino. E se negli altri distretti - con l'eccezione di Saint-Laurent - sono già state ufficializzate le griglie dei candidati dei vari partiti, nel riding di Markham-Thornhill devono ancora svolgersi le nomination per stabilire quali saranno i candidati in corsa per raccogliere il testimone di McCallum. Ciò che ha catturato l’attenzione dei media è la decisione di Mary Ng di candidarsi per le “primarie” liberali: Ng, infatti, è stata fino a poco tempo fa il direttore del le nomine dell'ufficio del primo ministro. Una pedina chiave, insomma, componente del ristretto entourage di Justin Trudeau impegnata nel delicato compito di consigliare il leader liberale sulle nomine pubbliche, da quelle dei giudici ai componenti delle varie agenzie governative. Ma la vicenda di Ng ricorda da vicino quella di Eve Adams, paracadutata per volere di Trudeau nel distretto di Eglinton-Lawrence prima delle elezioni del 2015 e sonoramente sconfitta dall’attuale sottosegretario alla Giustizia Marco Mendicino. 
A livello locale numerosi candidati potenziali - come ha riportato in questi giorni il settimanale politico The Hill Times - stanno valutando l'ipotesi di ufficializzare la propria candidatura contro Ng. E tra questi ci sarebbe anche il sindaco di Markham Frank Scarpitti: il Corriere Canadese ha chiesto al primo cittadino di commentare la sua eventuale candidatura, al momento in cui andiamo in stampa non abbiamo ricevuto né conferme né smentite. 
In ogni caso Ng in questi giorni sta facendo il pieno di endorsement di esponenti politici locali di un certo peso: il ministro provinciale Michael Chan, la consigliera di Vaughan Sandra Racco e quella di Markham Amanda Colucci. Resta da capire se quest'ultima manterrà il suo sostegno a Ng nel caso in cui Scarpitti, con il quale lavora quotidianamente a City Hall a Markahm, decidesse di scendere in campo. 
Detto questo chiunque deciderà di candidarsi alla nomination liberale - tra questi appare quasi certa la candidatura della trustee Juanita Nathan - avrà la consapevolezza di sfidare la candidata di Trudeau, una funzionaria che gode della massima fiducia del primo ministro in carica. Con la speranza, magari, che la parabola di Ng sia poi simile a quella della Adams.

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Il presepe, una tradizione di quasi otto secoli
di corriere canadese il November 30, 2017
TORONTO - Possiamo ormai dire che il Natale è alle porte. Lo evidenziano le vetrine dei negozi, le musiche alla radio, le pubblicità sui mezzi di comunicazione. 
Le case cominciano a rivestirsi di luci e colori e in quelle dove vivono le famiglie cattoliche, si fa spazio ad una tradizione che si ripete, anno dopo anno, accompagnando la vita di generazioni, quella del presepe.
In realtà, il Natale è la festa in cui ricordiamo la natività, la nascita di Gesù, anche se tanto altro ha preso così prepotentemente il sopravvento che quasi quasi non ce ne rendiamo più conto. 
Il presepe serve proprio a riportarci all’essenza di questa festività perchè è la riproduzione, arricchita dalla fantasia e dai costumi locali, di ciò che dev'essere avvenuto duemila anni fa in terra di Palestina. 
Era questa l’idea di San Francesco d’Assisi, che nell’ormai lontano 1223 ebbe l’idea di celebrare il Natale in un modo nuovo, rappresentando la nascita del Bambino.
Il frate era stato pochi anni prima in quelle terre dove si collocava la nascita e la vita del Figlio di Dio, portando con sè tanti ricordi, compreso quello forse più emozionante per lui, la visita alla grotta dove probabilmente Maria aveva dato alla luce il Divino Bambino.
Scelse Greccio, perchè un giovane gli offrì di usare dei terreni dove sorgevano delle grotte naturali, come quelle che aveva visitato Francesco nei pressi di Betlemme. 

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