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Juve meno forte del temuto, l’Inter potrebbe spodestarla

Juve meno forte del temuto, l’Inter potrebbe spodestarla

Juve meno forte del temuto, l’Inter potrebbe spodestarla

Bisogna andarci piano, ma forse la morsa della Juve sullo scudetto comincia ad allenatarsi.

Con tutto il rispetto per il Napoli e la Roma degli ultimi anni, oggi, per la prima volta in 8 anni, c’è una squadra forte abbastanza per far scendere dal trono l’eterna vincente.

La Juve ha conquistato otto scudetti di fila per essere stata in grado, anno dopo anno, di marciare ad un ritmo quasi supersonico che ha lasciato gli inseguitori nella polvere. In parole povere: la Juve è stata semplicemente più forte, in tutti i sensi, delle aspiranti al trono.

Oggi le cose sono cambiate, la Juve non domina come in passato, non sembra altrettanto forte. La colpa, o, se volete, i meriti, sono dei due allenatori che da questa stagione siedono sulle panche di Juve e Inter.

Maurizio Sarri fin qui ha deluso almeno su due fronti: 1) non ha ancora dato un valido gioco alla squadra; 2) non riesce a risolvere il rebus della punta da affiancare a Ronaldo, il quale, da parte sua, rende poco, e male.

Se a tutto questo si aggiunge il clima di nervosismo che serpeggia tra i bianconeri – vedi la kazziata di Bonucci a Cuadrado dopo il rosso contro la Lazio – si deve ragionevolmente dedurre che Sarri non ha ancora in mano lo spogliatoio.

La conduzione dell’Inter da parte di Antonio Conte, invece, continua a burro ed alici. Tutto perfetto, o quasi, non tanto per i pur ottimi risultati, ma per come ha riportato calma e fiducia nell’ex dominio di Mauro e Wanda. Con Conte la squadra ci mette l’anima, sempre e comunque.

L’ex juventino ha voluto Lukaku e nel prenderlo ha preso due piccioni con una fava. Perchè con Lukaku è esploso anche Martinez, un bomber che ai tempi di Icardi non rendeva abbastanza.

Nel calcio, si sa, le cose possono cambiare con un nonulla. Per esempio, l’Inter e Conte incasserebbero un colpo tremendo se oggi dovesse andare fuori dalla Champions. D’altra parte, senza la Champions ad asciugare corpo e mente, l’Inter avrebbe più chances di detronizzare la Juve. La quale Juve, in Champions, fino ad ora ha marciato senza problemi.

Il difficile, comunque, verrà con la fase dei testa a testa dove le avversarie saranno tutte di ottimo livello. Matematica alla mano, la corsa allo scudetto, oggi come oggi, è una corsa a tre visto che la Lazio, dopo aver battuto la Juve, è a cinque lunghezza dalla capolista Inter.

La Lazio, però, non sembra avere la rosa, e l’esperienza, per poter aspirare al doppio sorpasso sul traguardo dello scudetto.