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Il secondo magnifico scudetto, all’ultimo secondo

Il secondo magnifico scudetto, all’ultimo secondo

Il secondo magnifico scudetto, all’ultimo secondo

TORONTO – Solo chi è tifoso della Società Sportiva Lazio, fondata a Roma – in piazza della Libertà, nel quartiere Prati – il 9 gennaio 1900 dal sottufficiale dei Bersaglieri, Luigi Bigiarelli, può capire cosa significhi amare e soffrire per i colori biancocelesti.

Chi vi scrive ha iniziato a frequentare lo stadio Olimpico a novembre del 1973, insieme a mio padre, quando la Lazio di Giorgio Chinaglia, Pino Wilson, Felice Pulici, Giancarlo Oddi, Renzo Garlaschelli e Luciano Re Cecconi, guidata da Tommaso Maestrelli, si avviava a conquistare il primo scudetto in altrettanti anni di storia.

Prima di allora, solo una coppa Italia, vinta nel 1958. Ma quello straordinario scudetto conquistato nel ’74 venne seguito da una incredibile sequela di tragedie e dolori: dalla morte per cancro di Maestrelli a dicembre del ’76, all’omicidio di Luciano Re Cecconi, freddato da un gioielliere romano un gelido pomeriggio del gennaio ’77.

Poi il primo scandalo scommesse, quello del 1980. La retrocessione in B e sei anni di serie cadetta, nonostante il ritorno di Chinaglia come presidente.

Quindi il ritorno in A, il 1988, grazie alla squadra guidata da Eugenio Fascetti, che con i suoi ragazzi l’anno prima riuscì a salvarsi partendo in B da -9, quando la vittoria dava solo 2 punti.

Ma nel 1992 arrivò alla presidenza Sergio Cragnotti, che portò alla Lazio prima Dino Zoff e Beppe Signori, poi lo svedese Sven-Göran Eriksson in panchina e giocatori come Roberto Mancini, Siniša Mihajlovic, Luca Marchegiani, Diego Pablo Simeone, Alessandro Nesta, Simone Inzaghi.

Nel 1999, lo scudetto sfuggì alla Lazio ed andò al Milan, all’ultima giornata.

Ma l’anno dopo, quel 14 maggio 2000, tutti noi Laziali vivemmo una giornata folle, dopo aver recuperato nove punti alla Juventus. Un nubifragio fece terminare – dopo un’incredibile attesa di oltre un’ora – Perugia-Juventus per 1-0, con un gol di Calori. Era il secondo scudetto per la Lazio e – da allora – tanti altri trofei vinti dalla prima squadra della Capitale.