Baseball Under 18, contro il Messico
è una lotta durissima,
ma arriva la terza sconfitta

di corriere canadese del September 12, 2022

BRADENTON - Gli azzurrini non riescono a esultare nemmeno contro i centramericani. È stata una battaglia durissima, che il Messico ha vinto battendo più valide dell’Italia (14 contro 11), ma soprattutto sfruttando alcune indecisioni della squadra di Aluffi.

Per la prima volta nel Campionato Mondiale Under 18 l’Italia non è disturbata dalla pioggia e gioca una partita regolare, con tanto di regolare protocollo pre-partita, con presentazione all’americana e Inni nazionali. Alla fine, però, il risultato purtroppo non cambia. Vince il Messico 12-7. È stata una partita godibile, anche se qualche errore, soprattutto nella corsa sulle basi, non è mancato, al termine della quale sono stati gli attacchi a dominare sui lanciatori. A fare la differenza una maggiore incisività nei momenti clutch, da parte dei messicani.

Primo inning scoppiettante che i messicani aprono segnando un punto con apparente facilità. Giacomo Taschin subisce valida dal lead-off Antonis Macias Baez e poi fa battere due facili pop a Carlos Gutierrez e Rosman Verdugo; ma con i due out il mancino di Rovigo colpisce Yael Romero e a quel punto il seconda base Manuel Estrada batte una lunga palla a sinistra a scavalcare Volpe che, dopo essere rimbalzata nel warning track esce dalla recinzione: un doppio per regola di campo che consente ai messicani di segnare il punto del vantaggio.

Gli azzurri, che dopo la partita contro Taipei hanno capito di poter competere senza paura, cambiano campo e ribaltano subito la situazione.

I primi cinque battitori azzurri arrivano in base e costringono il manager messicano a rilevare il lanciatore partente, Jesus Lopez, dopo 0.1.

Tre contatti secchi di Edoardo Cornelli (a destra), di Manuel Zazza (al centro) e di Williams Wong (a sinistra) ribaltano immediatamente la situazione e danno l’idea che la squadra possa essere in grado di costruire qualcosa di buono. Arrivano in base anche Andres Annunziata (colpito) e Tommaso Adorni (base ball), ma Venditti e Ragionieri non riescono a farlo avanzare, perché il rilievo Victor Antonio Ceballos Landeros li irretisce.

Dopo un secondo inning che si chiude a zero, nonostante i messicani lascino due uomini in base, la squadra centramericana prende il largo nel terzo, segnando 5 punti. Taschin elimina il primo battitore (secondo del line-up) e poi mette in base Rosman Verdugo, poi subisce valida da Yael Romero; a quel punto il Messico prova a muovere gli uomini sulle basi con un bunt di sacrificio e ce la fa.

L’Italia è ancora avanti, ma con seconda e terza occupate la battuta del battitore designato Alberto Barriga passa tra Zazza e la linea di terza, diventa un doppio che porta a casa i punti del soprasso messicano.

È un colpo duro da digerire per Taschin, che poi concede la base ad Acosta e subisce due valide (la prima delle quali, doppio di Sierra) da extra base consecutive e l’Italia va sotto 6-2. Entra come rilievo Cristian Laghi che, con un lancio, chiude la ripresa.

Nel corso del terzo attacco azzurro va in base il solo Andres Annunziata, colpito, ma al rientro in campo il dolore al braccio destro lo costringerà a dare forfait (al suo posto dietro il piatto Marco Ragionieri).

Un inning, il quarto, in cui l’Italia subisce ancora punti con 2 out: Laghi, dopo aver messo al piatto Verdugo e subito valida da Romero (poi eliminato in seconda su battuta in scelta difesa di Estrada), concede tre bas ball consecutive e subisce un punto automatico per il momentaneo 7-2. La chiusura spetta dunque a Matteo Marelli.

L’Italia accorcia sul 3-7 al quarto: il punto lo segna Alessandro Volpe, che batte valido al centro, ruba la seconda, va in terza su valida di Zazza e infine corre a punto su lancio pazzo.

Il Messico però, colpisce durissimo in apertura di quinto e allunga di nuovo sul 9-3. Antonis Macias Baez (che chiuderà con un 3 su 4 alle soglie del cycle: manca solo il fuoricampo) apre con un doppio, seguito da un triplo di Carlos Gutierrez e un altro doppio di Rosman Verdugo. Marelli sembra sul punto del tracollo e invece reagisce alla grande e sistema i tre successivi battitori con pochi lanci e lascia ancora la squadra in partita.

Eh sì perché, nonostante i 6 punti di svantaggio i lanciatori messicani sembrano essere nel mirino delle mazze azzurre. Infatti, il quinto attacco italiano porta a una rimonta da 4 punti che, senza un errore di valutazione su una corsa sulle basi, sarebbero potuti anche essere di più. Apre Catellani, a battere al posto di Annunziata: colpito.

Segue Adorni: base ball. Dopo l’eliminazione al volo di Venditti, al centro, e una valida di Marco Ragionieri a destra che riempie le basi, cominciano ad arrivare i punti: 2 li segnano Catellani e Adorni, su un bel doppio a destra di Alessandro Volpe; poi Ragionieri corre su lancio pazzo.

A quel punto l’Italia, ancora un solo out, avrebbe una grande occasione.

Luciani prende quattro ball e con corridori agli angoli Edoardo Cornelli batte un treno a destra e corre come un forsennato. Volpe segna, Luciani viene fermato in terza e Cornelli non vede il segnale, si tuffa sulla terza, ma a quel punto, con la base occupata da due giocatori è out. Occasione sprecata e Italia che si ferma a 7 punti segnati nel totale.

Gli azzurri poi subiscono altri 3 punti nella parte alta del settimo, senza riuscire a reagire e imprecano per le molte occasioni sprecate e per una partita durissima e lunghissima, persa 12-7. Ma il divario visto sul campo non è realmente così ampio.

Michele Gallerani

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