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Al via la 68esima edizione del Festival di Sanremo

Al via la 68esima edizione del Festival di Sanremo

TORONTO – “Perchè Sanremo è Sanremo” era un ritornello di una sigla, diventato poi lo slogan di un appuntamento che si ripete ogni anno, in questo periodo. Sta per prendere il via questa sera, la 68esima edizione della kermesse canora più famosa della canzone italiana, il Festival di Sanremo.
Le cose – a mio avviso – sembrano però cambiate, è difficile paragonare il Festival di una volta con quello degli ultimi anni.
Gli sconvolgimenti sono stati talmente tanti che la manifestazione un tempo tanto amata, pare stia perdendo di edizione in edizione, tutto il suo splendore.
Chiamiamola evoluzione, legge dello spettacolo, cerchiamo tutte le giustificazioni che vogliamo, ma fatto sta che “Sanremo non è poi ormai, così tanto Sanremo”.
Per cominciare il palcoscenico  da diverso tempo, non è più quello che lasciava a bocca aperta gli spettatori per gli addobbi floreali che la cosidetta città dei fiori sapeva offrire.
Quanto era apprezzato nei tempi in cui la televisione era in bianco e nero! E pensate quanto sarebbe stupefacente oggi con la tecnologia moderna del più usato mezzo di comunicazione!
I fiori, prodigio della natura, hanno lasciato il posto a scenografie moderne senz'altro estrose, ma troppo affidate alla grafica e alle immagini proiettate piuttosto che reali.
A presentare il Festival sono stati i più grandi presentatori della televisione italiana, da Buongiorno a Baudo, da Tortora a Corrado, fino ai Fazio, Bonolis e Conti dei giorni nostri. Quest'anno, affiancato da Pierfrancesco Savino e Michelle Hunziker, sarà un cantante a vestire quei panni, Claudio Baglioni, che non ha mai partecipato al Festival come concorrente. Tra le sue novità, non ci saranno le eliminazioni, perchè “l’eliminazione è umiliante – ha commentato egli stesso – è una parola terribile, siccome ho detto che dobbiamo partecipare ad una festa cerchiamo di fare il nostro meglio”. Venti cantanti in gara che potranno proporre brani più lunghi, infatti quest'anno si potrà arrivare anche a quattro minuti di esecuzione.
E tra  le esibizioni degli artisti in gara, gli ospiti e gli imprevisti che non mancheranno, chi non riuscirà a far a meno di Sanremo, si ritroverà bloccato davanti lo schermo per non meno di quattro ore a serata.
Ripensando alle edizioni passate, si realizza tristemente che diventa sempre più difficile anche ricordarsi le canzoni che vengono proposte, mentre quelle di una volta ritornano sempre alla mente, si canticchiano, ad alcune siamo affezionati perchè hanno fatto parte della nostra vita, quasi come colonne sonore di episodi importanti. A confermare ciò alcune anticipazioni: il gruppo canoro Il Volo, già vincitore di una scorsa edizione e quest’anno sul palco come ospite, ha deciso di fare un omaggio a Sergio Endrigo. Ospiti anche Gino Paoli E Danilo Rea che ricorderanno Umberto Bindi e Fabrizio D’Andrè, nomi che hanno fatto la storia della canzone italiana. E Piero Pelù invece onorerà il grande Lucio Battisti. 
Nella serata di venerdì sarà consegnato il premio alla carriera della città di Sanremo a Milva, che ha partecipato per ben quindici volte. Le sue condizioni di salute però non le permetteranno di salire ancora una volta sul palco dell’Ariston, sarà la figlia Martina a fare le sue veci.
Tra polemiche e nostalgia, l’esperienza e il grande talento musicale di Claudio Baglioni dovrebbero riaccendere un po’ di speranza, per confidare che i venti artisti e le otto nuove proposte ci presentino brani di qualità. 
A vincere, poi, si sa, è sempre il gusto degli amanti della canzone, che sceglieranno cosa conservare nel proprio bagaglio musicale e cosa invece accantonare nel dimenticatoio. 
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