CorrCan Media Group

Adriano Celentano: il molleggiato senza ruggine

Adriano Celentano: il molleggiato senza ruggine

TORONTO – La musica leggera italiana festeggia un’icona che la rappresenta da diverse generazioni. Il sei gennaio Adriano Celentano ha compiuto ottant’anni dei quali più di sessanta dedicati alla musica e alla canzone. Per i suoi coetanei è stato un mito, in gioventù lo imitavano nel vestire, nel muoversi, nel suo ballare snodato che gli fece guadagnare l’appellativo de “il molleggiato”.  Tra i miei ricordi di bambina c’è quello di un mangiadischi rosso con il quale passavo ore e ore a suonare i quarantacinque giri delle canzoni di Adriano Celentano, perché un giovane zio li collezionava in una vecchia scatola di biscotti.
E così, ancora inconsapevole di chi sarebbe stato quell’estroso artista a volte un po’ orso, imparavo a memoria canzoni come 24mila baci, Azzurro, Il ragazzo della via Gluck.
Come tanti solisti affermati, anche Adriano Celentano entra nel mondo della musica con un gruppo,  insieme a quattro suoi amici forma il complesso “Rock Boys”, che esordisce nel 1956 seguendo le orme dei gruppi americani di Rock and Roll, a loro si unirà più tardi anche Enzo Jannacci, medico di professione, ma pianista per passione. Grande fonte di ispirazione in quegli anni fu il celebre Elvis Presley. Celentano si esibiva non solo come cantante, ma anche nelle vesti di cabarettista imitando l’americano Jerry Lewis. Il poliedrico artista si affermerà anche come compositore nel 1959 con la canzone Il tuo bacio è come un rock, vendendo in una sola settimana ben 300mila copie.
Dopo lo scioglimento dei “Rock Boys”, Celentano forma un nuovo gruppo “I ribelli”, ma un brutto incidente d’auto lo costringe ad una pausa, alla quale seguirà l’inizio collaborativo con Mina, voce di suoi tanti successi e di un sodalizio artistico che dura ancora oggi.
Il talento di questo giovane milanese non si esaurisce nella musica. Partecipa come comparsa in alcuni film e nel 1964 si cimenta anche nella regia della pellicola Super rapina a Milano. Si affermerà come attore protagonista nel film Serafino, alla fine degli anni Sessanta.
Ma Celentano è uno spirito libero, per non sottostare alle imposizioni della sua casa discografica, fonda il “Clan Celentano”, con l’intento di scoprire nuovi talenti e di incidere nuovi canzoni. Il brano che renderà ufficiale il Clan è Stai lontana da me, con la quale vincerà il Cantagiro del 1962. Seguiranno grandi successi come Pregherò, Grazie, prego scusi, Il ragazzo della via Gluck, canzone autobiografica con la quale parteciperà al Festival di Sanremo e che sarà di ispirazione a Pier Paolo Pasolini per la realizzazione di un film, progetto che però non vide mai la luce.
Intanto nella vita di Adriano Celentano arriva Claudia Mori che diventerà sua moglie e con la quale canterà successi come La coppia più bella del mondo, Non succederà più e Chi non lavora non fa l’amore con la quale vinceranno il Sanremo del 1970.
Il cantante milanese ha cercato di inserire sempre nei suoi brani spunti di riflessioni sul mondo che stava cambiando e le nuove leggi che si facevano strada. Con la canzone Un albero di trenta piani attacca la speculazione edilizia e l’inquinamento, con L’unica chance anticipa di trent’anni la questione sui cibi transgenici, in Svalutation evidenzia l’inflazione in Italia e la piaga del terrorismo.
Alla fine degli anni Ottanta sembra quasi giunto alla fine della sua carriera, ma Celentano si riprende e la sua vena artistica torna a produrre nuovi successi. 
Oltre a comporre ed incidere nuove pagine della musica leggera italiana, è ideatore e presentatore di spettacoli televisivi dove spinge gli spettatori alla considerazioni di aspetti sociali da non sottovalutare. In una sua partecipazione come ospite ad un Festival di Sanremo arriva persino ad attaccare testate cattoliche come Avvenire e Famiglia Cristiana per occuparsi troppo di politica e poco di Dio. Cattolico praticante da quando aveva vent’anni, ha dichiarato di confidare negli sconvolgimenti che sta portando Papa Francesco nella Chiesa cattolica, “un terremoto necessario che non si vedeva da 700 anni”.
Adriano Celentano non le manda a dire e non ha peli sulla lingua. Dimostra di avere spalle forti anche quando viene attaccato dai mass media per le sue dichiarazioni senza scrupoli. Le sue canzoni sono conosciute in tutto il mondo dalla Russia alla Cina, al Sudamerica. Ha partecipato a circa una quarantina di film e non ha deciso ancora di uscire di scena. 
L’unico coraggio che non ha mai trovato è stato quello di prendere un aereo, ma pazienza, la sua voce e le sue interpretazioni sono arrivate ugualmente in tutto il mondo. 
 
More in Sport