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L’Inter si arrende in finale: la Coppa al Siviglia

L’Inter si arrende in finale: la Coppa al Siviglia

L’Inter si arrende in finale: la Coppa al Siviglia

COLONIA – Finisce proprio a pochi passi dalla meta la corsa nerazzurra in Europa League: ad alzare la Coppa è il Siviglia che ha battuto i nerazzurri per 3-2 a Colonia conquistando così il sesto trofeo  Uefa della sua storia, su sei finali giocate.

L’avvio  è a tinte nerazzurre. Dopo pochi minuti, Lukaku è già con la palla sul dischetto, pronto a battere Bounou per l’1-0. Un gol voluto con forza, alimentato da una ripartenza d’oro di Barella, a cui segue una volata classica del belga, steso in area da Diego Carlos. Rigore netto e gol immediato, il 34esimo della stagione per il numero 9 che  raggiunge Ronaldo come marcature alla sua prima stagione all’Inter.

Il pareggio arriva a stretto giro, al 12′: cross di Navas e gran tuffo di de Jong a bruciar Godin e battere Handanovic. Pareggio e partita che si incendia più sul piano del nervosismo che su quello del gioco.

Al 33′, de Jong: stacco perentorio e palla sotto la traversa. Un 2-1 inaspettato e doloroso, che viene subito medicato da un gol speculare: punizione di Brozovic e imperiosa elevazione di Godin per il 2-2. Liberatorio e provvidenziale, il gol dell’uruguaiano: leader e habituée dei palcoscenici importanti, sesto giocatore della storia a trovare il gol sia in finale di Champions League (con l’Atletico Madrid) sia in quella di Europa League.

L’occasione buona al 52′ capita sul piede di Gagliardini, murato da Diego Carlos. Il centrale del Siviglia è l’uomo del match, in tutti i sensi: dal rigore su Lukaku in avvio si riprende prima con questo salvataggio disperato, poi con il gol al 74′, figlio di un’altra punizione dalla trequarti. Ecco, il gol che ci condanna e che ci piega, che ci fa perdere la finale, emerge da un flipper, da una rovesciata che Lukaku devia d’istinto alle spalle di Handanovic.

Il finale è spezzettato: il Siviglia smette di giocare e lo impedisce anche ai nerazzurri, l’occasione della vita arriva all’81’ a Moses e poi Sanchez, con il salvataggio sulla linea di Koundé.

SIVIGLIA-INTER 3-2

SIVIGLIA (4-3-3): 13 Bounou; 16 Jesus Navas, 12 Koundé, 20 Diego Carlos (17 Gudelj 86′), 23 Reguilón; 24 Jordán, 25 Fernando, 10 Banega; 41 Suso (22 Vázquez 78′), 19 de Jong (51 En Nesyri 86′), 5 Ocampos (11 Munir 70′).
A disposizione: 1 Vaclík, 31 Sánchez, 3 Sergi Gómez, 18 Escudero, 21 Oliver Torres, 28 José Alonso, 36 Genaro, 40 Pablo Pérez.
Allenatore: Julen Lopetegui.

INTER (3-5-2): 1 Handanovic; 2 Godin (87 Candreva 90′), 6 de Vrij, 95 Bastoni; 33 D’Ambrosio (11 Moses 78′), 23 Barella, 77 Brozovic, 5 Gagliardini (24 Eriksen 78′), 15 Young; 9 Lukaku, 10 Lautaro (7 Sanchez 78′).
A disposizione: 27 Padelli, 12 Sensi, 13 Ranocchia, 20 Valero, 30 Esposito, 31 Pirola, 34 Biraghi, 37 Skriniar.
Allenatore: Antonio Conte.

Marcatori: 5′ Lukaku (I) su rig., 12′ e 33′ de Jong, 35′ Godin (I), 74′ Diego Carlos (S)
Ammoniti: Diego Carlos (S), Barella (I), Banega (S), Bastoni (I), Gagliardini (I)
Note: ammonito Conte (I)
Recupero: 1′, 6′.

Arbitro: Makkelie (OLA).
Assistenti: Diks (OLA), Steegstra (OLA).
Quarto Uomo: Sidiropoulos (GRE).
VAR: Kamphuis (OLA).
Assistenti VAR: Blom, Gil, Sokolnicki.