CorrCan Media Group

Un trionfo Made in Korea

Un trionfo Made in Korea

Un trionfo Made in Korea

TORONTO – Non ci erano riusciti i nostri pur grandissimi registi e maestri assoluti della Settima Arte, come Federico Fellini, Roberto Rossellini e Vittorio De Sica.

Nemmeno i massimi interpreti della Nouvelle Vague francese come François Truffaut o Jean-Luc Godard, e persino un gigante come il giapponese Akira Kurosawa avevano sperato in cotanto riconoscimento, per i loro capolavori cinematografici, da parte della ’Mecca hollywoodiana’.

Ebbene, ci è riuscito lui, il 50enne regista sudcoreano Bong Joon-ho, che – sino allo scorso maggio, quando conquistò la Palma d’Oro al festival di Cannes – praticamente nessuno conosceva, eccezion fatta per i suoi connazionali e pochi altri selezionati appassionati del panorama cinematografico asiatico.

Meritatissimo il trionfo di Bong e del suo strepitoso cast di attori, per un film che ho personalmente amato sin da quando l’ho veduto per la prima volta, questo incantevole e spiazzante ’Parasite’.

Bong ha persino reso omaggio all’Italia, inserendo nella sua pellicola pluripremiata il famosissimo brano di Gianni Morandi “In ginocchio da te”.

Ed io – che a Seul, in Corea del Sud – ho vissuto un intero splendido anno come giornalista, ricordo ancora con piacere quando i coreani mi dicevano, con orgoglio “Noi siamo gli Italiani dell’Asia !”.