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Mezzo secolo di spensierato “Azzurro”

Mezzo secolo di spensierato “Azzurro”

Mezzo secolo di spensierato “Azzurro”

TORONTO A passi veramente lenti e con sbalzi inaspettati di temperature, l’estate a gran fatica sta arrivando.
Anche musicalmente quest’anno non si fa notare in modo particolare, mentre resistono e non arruginiscono mai le canzoni che hanno fatto epoca nelle estati di tanti anni fa.

Ha compiuto cinquant’anni, proprio il mese scorso, un successo che ancora si ricorda e si canticchia con il suo ritornello spensierato, appartenuto ai giovani del ’68.

Si tratta di “Azzurro”, canzone che porta la firma di Paolo Conte, ma che è stata portata a successo da Adriano Celentano.
Era il maggio 1968, ad un giovane annoiato perchè la sua ragazza era partita per le vacanze, finanche le esperienze dell’oratorio erano migliori, almeno c’era qualcuno con cui chiacchierare. Il passaggio di un aeroplano quasi lo convince a prendere un treno e correre da lei, ma è solo un desiderio.

Un testo semplice, da imparare facilmente a memoria, insieme ad una musica che rimane subito nella mente e si lascia ripetere senza difficoltà, bastarono a quei tempi perchè diventasse la colonna sonora dell’estate e una melodia che non è stata mai più dimenticata.

Anno dopo anno, cantato da diverse voci, nel 2007 è stato protagonista di un sondaggio promosso dalla Società Dante Alighieri che lo ha collocato al primo posto tra le canzoni italiane più cantate al mondo, superando anche Nel blu dipinto di blu di Domenico Modugno, che per ironia della sorte inserisce il cielo e il suo colore anch’essa come fonte di ispirazione.

In un’intervista ad un quotidiano italiano Paolo Conte descrive il successo della canzone, dichiarando che: «Forse la mia insistenza perché il brano mantenesse un sapore antico. Volli aggiungere sotto la voce del cantante anche tre mandolini. Tutte le mie canzoni nascono con questo spirito: scrivere una musica un po’ fuori moda, un po’ segreta, che vada a cercare in fondo a noi le risonanze della nostra identità…»
All’inzio si temeva per una composizione fuori dagli schemi del tempo, controcorrente rispetto ai ritmi dell’epoca, ma il pubblico dimostrò di gradire la melodia originale e moderna.
E sarebbe stato bello, se ancora una volta, come già accaduto in precedenza, questo brano poteva essere utilizzato anche per celebrare “gli azzurri” e cioè la squadra nazionale di calcio che anche se non riusciamo a farcene una ragione quest’anno non partecipa ai Mondiali di calcio in Russia.

Paolo Conte negli anni della nascita di Azzurro, era entrato a far parte del Clan Celentano, in veste di autore.
Aveva infatti già composto per il cantante e sua moglie, Claudia Mori, il brano di successo Siamo la coppia più bella del mondo, che ebbe un successo strepitoso, grazie anche al Cantagiro, una manifestazione canora itinerante, che prese l’idea dal Giro d’Italia.

Anche Azzurro raggiunse presto le vette della classifica e addiritturà scalò rapidamente anche quelle in Austria, rimanendo al primo posto per diverse settimane.
Oltre ad una versione per banda, la canzone è stata eseguita in diverse lingue tra le quali francese, tedesco, ebraico e spagnolo.