CorrCan Media Group

A ottobre due “serate italiane” con Pupo

A ottobre due “serate italiane” con Pupo

TORONTO – In Canada, Pupo, all’anagrafe Enzo Ghinazzi, 63 anni domani, ci viene dal 1978.
Tra poche settimane il cantautore, paroliere, compositore e conduttore televisivo toscano, ci tornerà per esibirsi il 5 ottobre a Laval, in Quebec e il 7 ottobre a Vaughan durante due “Serate italiane” con cena e concerto.
«Non vedo l’ora di riabbracciarli – dice riferendosi ai suoi fan – nutro per loro un grande affetto». Grazie ai suoi numerosi successi – Gelato al cioccolato, Su di noi, Firenze Santa Maria Novella, Ti scriverò, Ciao, Lo devo solo a te – l’artista si è guadagnato un posto di tutto rispetto nel panorama musicale italiano.
Pupo qual è la differenza tra i suoi fans che vivono in Italia e quelli all’estero?
«Nel corso degli anni c’è stato un cambiamento. Negli anni Settanta gli italiani all’estero di prima generazione avevano un approccio un po’ più classico, quasi ‘antico’ con gli artisti. Oggi è chi vive in Italia che è rimasto indietro rispetto agli italiani che vivono negli Stati Uniti o in Canada».
Lei riscuote un enorme successo in Russia: a che cosa lo attribuisce?
«Siamo quattro i cantanti che continuiamo ad avere un grande successo in tutta l’ex Unione Sovietica: Celentano, Toto Cutugno, Al Bano ed io. Continuo a fare tanti concerti, penso che anche se il pubblico non è italiano si rapporta alla nostra musica a volte senza capire il testo, solo per la grande passione che nutre per l’Italia e la melodia italiana».
Oggi però hanno successo le canzoni rap…
«Non abbiamo esempi di nuovi cantanti melodici, ora la nuova musica è ad esempio quella rap. Adesso i cantanti puntano sul testo e non più sulla melodia».
Qualche giorno fa cantando Su di noi è riuscito a riportare la calma su un volo Alitalia diretto da Lamezia a Roma.
«L’aereo era pieno di turisti francesi che a causa di problemi riguardo l’assegnazione dei posti, erano imbufaliti. La tensione era tantissima. Ho preso il microfono e ho iniziato a intonare la mia canzone storica ‘Su di noi’ ed è ritornata la calma. Ira placata e problema risolto».
Quanta invidia c’è nel mondo dello spettacolo?
«A quintali, è un mondo di egocentrici, pieno di rivalità. Nessuno è immune dall’invidia e dalla competitività. L’importante è che questi sentimenti non durino a lungo, focalizzarsi sull’invidia per un collega diventa devastante per se stessi».
Ha amici nel mondo della canzone?
«Sì. Morandi, Mogol, Bobby Solo ma anche artisti giovani».
Anche Fabrizio Frizzi era un suo amico. Dopo la sua morte lei ha postato messaggi nei quali puntava il dito contro parte della dirigenza Rai.
«Fabrizio era un caro amico. Quando ho appreso della sua morte mi trovavo a Niagara Falls. Il fatto che la sua morte sia stata usata da alcuni dirigenti della Rai e da colleghi che lo avevano fatto dannare, lo avevano umiliato non mi è andato giù.. quanta ipocrisia e falsità… non sono andato al funerale proprio perchè non volevo mischiarmi con loro, non condivido quello hanno fatto».
Parliamo di calcio. Lei è uno dei fondatori della Nazionale Italiana Cantanti e tifa per la Fiorentina. Come vede il campionato di quest’anno?
«La Fiorentina è partita bene, è una bella squadra, sta vincendo ma non ha ancora incontrato le big. C’è comunque una anomalia in quanto la Juventus gioca un campionato a parte, c’è la Juve e poi tutte le altre squadre. Comunque io, che sono tifoso della Fiorentina, sto aspettando con ansia la prima sconfitta della Juve ma non sta arrivando… è davvero la più forte».
Come giudica l’arrivo di Ronaldo?
«Io ritengo che è eccellente, mi fa una simpatia enorme, è un grandissimo campione… sarà che ho simpatia per i numeri uno che si dedicano con serietà alla propria attività… Ha portato grande valore al calcio italiano che sta perdendo parecchia credibilità».
Come vede la Nazionale?
«Mancini ha un compito difficile perchè trovare talenti nostrani, con tutti i talenti stranieri che militano nel nostro campionato, è difficile».
Chi è il Ronaldo della musica italiana?
«Attualmente per i giovani è sicuramente il rapper Fedez. Il suo successo al momento è grande, bisogna però vedere se con il tempo conferma questo successo».
Lei ha detto «Ancora non credo in Dio. Lo cerco da sempre ma non ci siamo mai incontrati». La situazione è cambiata?
«Siamo sempre a quel punto… ancora lo sto aspettando».
Pupo si esibirà il 5 ottobre al Centre Embassy Plaza Laval (1003 Boulevard Curè-Labelle (cena alle 7pm, spettacolo alle 9 pm) e il 7 ottobre presso Fontana Primavera Event Center (77 Woodstream Boulevard), Vaughan. Per acquistare i biglietti telefonare al 514-707-9836