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Yonge street, Toronto ricorda la strage

Yonge street, Toronto ricorda la strage

TORONTO -Il 23 aprile di un anno fa all’1:22 del pomeriggio Alek Minassian, 25 anni, si è lanciato con un furgone preso a noleggio sulla trafficata Yonge Street uccidendo 10 persone e ferendone altre 13. Una carneficina, un massacro che ha colpito Toronto al cuore, sconvolgendo i suoi residenti.

Ieri, nel primo anniversario della strage, in innumerevoli cerimonie e veglie sono state ricordate le tante persone innocenti la cui vita è stata spezzata in una bella giornata di primavera.

Dopo aver osservato un momento di silenzio nella Olive Square, all’1:30 del pomeriggio, una commemorazione organizzata dalla città di Toronto ha avuto luogo nel Mel Lastman Square Amphitheatre.

In mattinata il sindaco di Toronto Tory, da City Hall ha detto che nel corso della giornata tutti avrebbero rivolto un pensiero alle vite innocenti perse un anno fa, ai feriti e alle famiglie delle vittime.

«Il dolore di quella giornata terribile continua ad essere avvertito da tutti coloro che amano questa città – ha detto il primo cittadino – so che il dolore di quel giorno è più acuto per quelli che lo hanno vissuto in prima persona e che nonostante sia passato un anno, quel dolore rimane, è ancora vivo».

Tory ha però voluto mettere anche in luce l’ondata di solidarietà e sostegno che ha fatto seguito allo sgomento e all’incredulità iniziale.

«Questa insondabile perdita di vite ha lasciato la nostra città in lutto. Siamo una città forte, abbiamo già superato altre vicende, ma questa è stata una tragedia di una portata che non ci aveva mai colpito prima – ha detto Tory – abbiamo visto persone di qualunque status sociale correre in soccorso di chi era nel bisogno o§rendo il proprio aiuto anche dopo. Abbiamo visto persone di tutte le fedi riunirsi per piangere e offrire conforto a coloro che ne avevano tanto bisogno, molti di loro continuano ad averne bisogno e continuano a ricevere sostegno… Abbiamo visto la nostra città unita contro il male e dedita alla guarigione e all’amore. Molti di coloro che hanno aiutato quel giorno – primi soccorritori e buoni samaritani – portano ancora dentro di loro i segni di ciò che hanno visto».

Commemorazioni sono state organizzate anche in luoghi lontani dal quartiere in cui è avvenuto l’attacco. La comunità di Willowdale ha osservato un momento di silenzio, ha preparato, tra gli altri eventi, una veglia e una cena gratuita.

Si prevede inoltre che la città installerà segnali temporanei nell’area per commemorare quella che è stata soprannominata la “tragedia di Yonge Street”, fino alla creazione di un monumento commemorativo permanente. Un anno fa la città sotto shock e colpita da questo atto di violenza inaudita ha raccolto 4 milioni di dollari per le vittime e le loro famiglie.

«Nel primo anniversario dall’attacco a Yonge Street, i pensieri e le preghiere dei membri del servizio di polizia di Toronto sono con le famiglie e gli amici di coloro che hanno perso la vita a causa di un atto di violenza insensata.

Il processo di guarigione continua per i cittadini, come per gli agenti della polizia di Toronto e per i primi soccorritori», ha dichiarato il capo della polizia di Toronto Mark Saunders. Nonostante quanto successo, secondo il premier Doug Ford, la città e il paese sono forti.

«Un anno fa il terrore ha colpito al cuore la nostra città, la nostra provincia e il nostro paese. Persone care sono morte e vite sono state spazzate via per sempre. Questo attacco insensato e mostruoso ha scosso il nostro senso di sicurezza e la nostra identità di società libera e tranquilla – ha affermato Ford – ma anche nei momenti più bui, restiamo sempre forti e uniti».

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