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Wilson-Raybould torna alla carica

Wilson-Raybould torna alla carica

TORONTO – Non sembra esserci una fine alla vicenda SNC-Lavalin. L’ex procuratore generale Jody Wilson-Raybould non arretra di un passo.

La commissione Giustizia della Camera dei Comuni, che ha chiuso la sua indagine sullo scandalo SNC-Lavalin la scorsa settimana, ha ora ricevuto le informazioni aggiuntive che la Wilson-Raybould ha promesso di condividere in seguito all’impossibilità di poter testimoniare per la seconda volta.

A confermare a Global News che i documenti sono stati ricevuti e che sono in procinto di essere tradotti è stato il chair della commissione Anthony Housefather.

La testimonianza dell’ex procuratore generale davanti alla commissione Giustizia della Camera dei Comuni, avvenuta il 27 febbraio scorso, è stata a dir poco esplosiva e diretta a “sbugiardare” il primo ministro che avrebbe, a suo dire, cercato di spingerla a trovare una soluzione extragiudiziaria nella vicenda SNC-Lavalin.

Come procuratore generale, Wilson-Raybould era l’unica persona che aveva il potere di scavalcare la decisione del direttore dei pubblici ministeri di non agire in tal senso.

Quello che la Wilson-Raybould ha definito “uno sforzo costante e prolungato” da parte del primo ministro e del personale del suo ufficio non ha però ottenuto il risultato auspicato a causa del fermo rifiuto dell’ex procuratore di seguire le direttive.

La sua presa di posizione, ha detto durante la testimonianza la Wilson-Raybould, è alla base della sua espulsione dal prestigioso incarico.

Dopo quella di Wilson-Raybould la Commissione ha ascoltato varie testimonianze tra le quali quella di Gerald Butts che è stato il principale assistente e il braccio destro di Trudeau fino a quando si è dimesso lo scorso mese in seguito alle accuse.

Nella sua testimonianza, Butts ha sostenuto che in questa vicenda nessuno ha fatto qualcosa di sbagliato e che Wilson-Raybould non ha mai detto a nessuno che c’erano problemi con quanto discusso.

Butts ha quindi respinto le accuse mosse dall’ex procuratore che ha affermato di aver “detto in più occasioni che bisognava smetterla di fare pressioni” e di avere “preso una decisione”.

Le incongruenze tra le deposizioni di Butts e Wilson-Raybould hanno spinto i membri dell’opposizione della commissione Giustizia a chiedere una seconda deposizione dell’ex procuratore. Due giorni fa però i membri della commissione all’Etica – la cui maggioranza è liberale – hanno respinto la richiesta.

Non è stato sufficiente comunque a scoraggiare la Wilson-Raybould che ha informato Housefather di avere intenzione di sottoporgli copie dei messaggi e delle e-mail a cui faceva riferimento nella sua testimonianza come prova della pressione che veniva posta su di lei e sul suo staff. Promessa che ha mantenuto.

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