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Volgarità e maleducazione dei nostri governanti

Volgarità e maleducazione dei nostri governanti

TORONTO – Le scuse non bastano. Nonostante abbia ‘quasi’ ammesso l’errore ‘per le osservazioni inappropriate’ fatte al proprietario degli Ottawa Senators Eugene Melnyk, sono sempre più numerose le richieste di dimissioni del ministro Lisa McLeod.

Eugene Melnyk ha accusato Lisa MacLeod, ministro del Turismo, cultura e sport dell’Ontario, di essersi lasciata andare in modo “volgare e irrispettoso” durante il concerto dei Rolling Stones che si è tenuto una settimana fa nei pressi di Barrie.

Le parole usate dal ministro, del resto, sono decisamente forti e colorite. L’invito al ministro a fare un passo indietro, anche dopo essersi scusata con Melnyk, per l’incidente, arriva da più parti. «Sai chi sono io? Io sono il tuo ministro e tu sei un f… pezzo di s..t e sei un f… perdente».

Una frase che di dubbi non ne lascia alcuno ma che fa riflettere sulla mancanza di educazione della ministra – che oltretutto è una figura pubblica – e sulla sua arroganza nel sottolineare la sua carica nel governo dell’Ontario.

Di certo, con il suo comportamento, non è un buon esempio per nessuno. Anzi, per molte persone la condotta della Mcleod è stata una sorpresa. Una brutta sorpresa.

Nessuno dovrebbe insultare un’altra persona in questo modo, nessuno dovrebbe usare parole da scaricatore di porto. Ha agito senza riflettere o queste maniere sono semplicemente nelle sue corde?

In ogni caso, il suo, è un atteggiamento che lascia basiti e che spinge a riflettere sulla nostra classe politica. Oltretutto l’ufficio di Ford ha dichiarato a CTV News che il premier non ha intenzione di rimuovere MacLeod dal caucus del Progressive Conservative.

Avallare una simile condotta, dove morale e decoro sono solo due belle parole, non è di certo quello che il premier dovrebbe fare. Probabilmente Ford segue la pratica “due pesi due misure” se lo scorso febbraio ha sospeso dal caucus del suo partito l’mpp Randy Hillier per aver fatto osservazioni irrispettose verso i genitori dei bambini autistici.

“Yada yada yada” – ovvero bla bla bla – avrebbe detto il deputato. «Sono commenti inaccettabili, ingiustificabili», aveva detto allora Ford. Ora, con la McLeod, la sua linea di condotta sembra essersi ammorbidita. Molto.

“Voglio essere preciso riguardo al mio scambio con @MelnykEugene al concerto dei Rolling Stones – ha twittato MacLeod – mi pento delle mie osservazioni inappropriate e mi scuso per averle fatte. Ho parlato con Melynk, gli ho offerto di incontrarlo e sarei felice di farlo in qualsiasi momento”.

Melnyk ha affermato di essere stato oggetto di un’aggressione verbale da parte del ministro provinciale: secondo quanto dichiarato all’Ottawa Citizen MacLeod si è fatta largo tra la folla e gli si è avvicinata urlando frasi non proprio bon-ton.

Già venerdì scorso la MacLeod ha cercato di ‘mettere le cose in chiaro’ con un twitt. “Ho fatto a @MelnykEugene alcune osservazioni al concerto dei Rolling Stones e mi sono scusata con lui per essere stata così schietta – ha scritto su Twitter – nutro una serie di preoccupazioni per lo stato dei nostri amati Ottawa Senators! Dobbiamo riportare la nostra squadra sulla giusta strada per vincere la coppa!” Ma Melnyk ha contestato l’affermazione di MacLeod che ha offerto il suo “feedback” al proprietario della squadra di hockey.

“È importante che la realtà di quanto accaduto non sia fraintesa – ha detto Melnyk a CP24 – il ministro MacLeod non ha mai espresso il suo punto di vista sugli Ottawa Senators, ma si è piuttosto lanciata in un attacco volgare e irriverente davanti alle famiglie e ai miei amici – la caratterizzazione fatta dal ministro con un tweet di consiglio o feedback è imprecisa.

Spero sinceramente che si faccia avanti e si prenda la responsabilità delle sue azioni in quanto figura pubblica”. Melnyk sostiene di essere rimasto “scioccato” e “sconvolto” dall’incidente e si è lamentato con il Premier dell’Ontario Doug Ford.

Ford, ha aggiunto, lo ha poi contattato personalmente. “Era la prima volta che parlavamo e posso dire di essere colpito dalla sua leadership e da come ha affrontato questo problema con me – ha detto Melnyk – sfortunatamente Lisa MacLeod non ha seguito l’esempio del suo capo”.

Melnyk ha quindi aggiunto: “Nel suo tweet non si assume alcuna responsabilità per le sue azioni e, in effetti, cerca di giustificarle – comunque mi sono fatto un’opinione molto più alta del Premier e un’opinione molto più bassa del nostro Ministro dello Sport”, ha scritto Melnyk.

L’Ontario Liberal Caucus ha citato il presunto incidente come parte di una più ampia tendenza di cattiva condotta da parte di MacLeod, che include “presunte minacce contro i terapeuti dell’autismo e il rifiuto di parlare con precisione dei livelli di finanziamento per i servizi di autismo”.

MacLeod, l’MPP per Nepean nella zona di Ottawa, è stato ministro dei bambini, della comunità e dei servizi sociali, prima di essere retrocessa al suo attuale incarico nel rimpasto di governo del 20 giugno scorso.

L’ex ministro dello sport Michael Coteau, deputato liberale di Don Valley East, ha dichiarato che l’ultimo presunto incidente è un esempio di condotta “disdicevole di un ministro del governo” e che “è chiaro che il suo comportamento non sta affatto cambiando”.

I liberali l’hanno quindi invitata a dimettersi. «Non è necessario che sia un proprietario di una squadra dell’NHL a far notare che questo comportamento è sbagliato – ha detto – è tempo che il premier faccia un passo avanti e rimuova il suo ministro dal governo per dare l’esempio e dimostri che la decenza è ancora un requisito quando si tratta di ricoprire cariche pubbliche”.

Coteau ha aggiunto che il mandato del ministro dello sport in Ontario copre solo lo sport amatoriale. MacLeod è stata duramente criticata su Twitter anche da tantissimi cittadini.

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