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Vittime di Danforth, tante lacrime ai funerali

Vittime di Danforth, tante lacrime ai funerali

TORONTO – Commozione, tristezza, lacrime. Tante lacrime. Si sono svolti ieri i funerali di Reese Fallon e Julianna Kozis, le vittime della strage avvenuta su Danforth Avenue lo scorso 22 luglio. Mentre la cerimonia funebre della diciottenne Fallon è stata pubblica, quella di Julianna Kozis, di soli 10 anni, si è svolta in forma privata.
La partecipazione della gente al funerale di Reese Fallon, che è stato organizzato nella Highland Funeral Home di Scarborough è stata grande: accanto ai genitori e alla famiglia sono stati presenti gli studenti della scuola superiore da lei frequentata fino a giugno. Molti ragazzi si tenevano per mano e si abbracciavano. Tra i partecipanti anche il primo ministro Justin Trudeau, il vice premier dell’Ontario Christine Elliott e il sindaco di Toronto John Tory. Presenti in gran numero anche gli agenti della polizia di Toronto. Particolarmente toccante è stata l’uscita della bara, coperta di fiori rosa e viola, dalla casa funebre, tra il pianto della sua famiglia e dei suoi amici. Due vite spezzate sul nascere, quelle di Reese e Julianna, che su Danforth stavano solo trascorrendo una sera d’estate: la diciottennne si trovava in compagnia di amici, tra i quali molti membri dell’associazione Beaches-East York Young Liberals della quale faceva parte mentre Julianna, in compagnia della sua famiglia – il padre è stato ferito nella sparatoria – era lì per prendere un gelato. Al termine del funerale Trudeau si è recato al memoriale in ricordo di tutte le vittime su Danforth per deporre un mazzo di fiori. «Sono felice di essere qui a mettere in evidenza la forza e la capacità della comunità di rialzarsi », ha detto il primo ministro. La cerimonia funebre per Julianna Kozis ha avuto luogo in una chiesa greco-ortodossa di Markham, la città dove abitava. All’esterno della chiesa un piccolo gruppo di persone ha atteso l’arrivo della bara bianca a bordo di un carro funebre: il dolore si poteva leggere sul volto di ogni persona, molti si appoggiavano l’un l’altro mentre altri con gli occhi lucidi e le mani intrecciate hanno seguito l’ingresso della piccola bara nella chiesa. La Kozis è stata descritta dai vicini di casa come un bambina estroversa e sportiva, con il sorriso sempre sulle labbra. Con una breve dichiarazione famiglia ha espresso la sua gratitudine per l’enorme sostegno ricevuto della comunità, ma ha anche chiesto privacy in questo momento di immenso dolore. “La famiglia è grata per l’incredibile comprensione, generosità e sostegno ricevuto dalla nostra comunità e non solo”, ha dichiarato la famiglia di Julianna Kozis.

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