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Usmca, fuoco incrociato su Trudeau

Usmca, fuoco incrociato su Trudeau

TORONTO – «Doug, tappati la bocca». È questo il messaggio – forte e chiaro – del primo ministro Justin Trudeau a Doug Ford in risposta al suo borbottio continuo sul nuovo accordo di libero scambio tra Stati Uniti, Messico e Canada (Usmca). Un accordo, continua a ripetere il premier Ford, che “danneggia l’Ontario” e che “lascia fuori” settori chiave.

Il ministro degli affari intergovernativi, Dominic LeBlanc, ha compiuto l’insolito passo di ricordare pubblicamente a Ford la sua posizione durante i difficili negoziati. «Il premier Ford ha supportato pienamente la posizione negoziale del Canada sul Nafta, sia in pubblico che in privato – ha dichiarato LeBlanc al Toronto Star – pochi giorni prima della conclusione dell’accordo, il premier è stato informato dettagliatamente a Washington, compresi i modesti cambiamenti nel settore della gestione delle forniture», ha detto il ministro, riferendosi alle concessioni che danno ai produttori di latte degli Stati Uniti l’accesso a circa il 3,6% del mercato canadese.

L’affondo del ministro LeBlanc non si ferma qui… . «Il premier ha lasciato quell’incontro e ha detto pubblicamente quello che ci aveva già fatto presente a porte chiuse, cioè che era al fianco dei negoziatori canadesi. Il suo ministro (Jim Wilson) ci ha addirittura implorato di ottenere un accordo ad ogni costo», ha aggiunto LeBlanc.

Ottawa sta sparando a zero su Ford – che secondo molti ha per il futuro ambizioni politiche a livello nazionale – dopo che questo ha intensificato i suoi attacchi a Trudeau. Ultimo della serie quello messo a segno durante la serata celebrativa dei suoi primi 100 giorni in carica. Nonostante sia un nuovo arrivato sulla scena nazionale, Ford è già pubblicizzato come potenziale successore del noto leader conservatore federale Andrew Scheer se i liberali di Trudeau saranno rieletti l’anno prossimo. «Il nuovo accordo taglia fuori troppe famiglie e imprese dell’Ontario. I liberali di Trudeau hanno lasciato fuori gli agricoltori dell’Ontario, hanno lasciato fuori i lavoratori dell’industria siderurgica e dell’alluminio dell’Ontario – ha detto Ford ai circa 600 suoi sostenitori presenti – hanno usato i posti di lavoro dell’Ontario per contrattare e Justin Trudeau ora si prende il merito della vittoria senza dare risposte oneste su cosa farà per le persone che ha lasciato indietro», ha detto LeBlanc che giudica l’Usmca “un buon accordo per le centinaia di migliaia di cittadini dell’Ontario che lavorano nel settore manifatturiero, in particolare nel settore automobilistico”.

Ma a fare fuoco sul primo ministro, all’indomani del raggiungimento dell’accordo ribattezzato Usmca, è stato anche il leader federale del Progressive Conservative Andrew Scheer. Troppe, anche secondo quest’ultimo, le concessioni fatte agli Stati Uniti. Scheer sostiene che il suo partito non avrebbe dovuto firmare il nuovo accordo tra USA-Messico-Canada perché sarebbe stato in grado di negoziarne uno più allettante per i canadesi. “Avrei firmato questo accordo? – ha twittato Scheer – Ne avrei firmato uno migliore”. Di dettagli su come sarebbe stata l’intesa favorevole ai canadesi Scheer non ne ha fornito neppure uno. “Andrew Scheer mostra molto coraggio il lunedì mattina – ha commentato il ministro Chrystia Freeland – lui e Stephen Harper hanno sostenuto ripetutamente che il Canada avrebbe dovuto abbandonare le sue richieste e precipitarsi ad accettare un compromesso cattivo: ci siamo rifiutati di capitolare, abbiamo resistito e abbiamo ottenuto un buon accordo per i canadesi”.

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