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USMCA e Gm, al via il G20 tra mille dubbi e incertezze

USMCA e Gm, al via il G20 tra mille dubbi e incertezze

TORONTO – Inizia tra dubbi e incertezze il vertice G20 di Buenos Aires.

Il summit, nella cui agenda sono presenti i principali temi di politica ed economia internazionale – crisi Ucraina-Russia, petrolio, sviluppo sostenibile, lotta al terrorismo, sicurezza internazionale – riveste particolare importanza per il Canada su due fronti: quello della firma dell’UMSCA (il trattato destinato a sostituire il Nafta) e quello della difficile situazione che si è venuta a creare con l’annuncio della General Motors sulla chiusura dello stabilimento della Gm a Oshawa.

Per quanto riguarda gli appuntamenti confermati dall’ufficio del primo ministro, non è presente un vertice bilaterale con il presidente americano Donald Trump.

Oltre alla partecipazione ai lavori del vertice e ai summit con il presidente argentino Mauricio Macri e con il primo ministro britannico Theresa May, non sono contemplati altri appuntamenti ufficiali per Justin Trudeau.

Eppure negli ultimi giorni si sono rincorse voci e speculazioni – mai smentite né da Ottawa né da Washington – sulla possibile firma finale dell’UMSCA proprio a margine del G20 argentino. Un’ipotesi questa intimamente legata al destino dei dazi doganali imposti dall’amministrazione Trump al Canada durante la trattativa che ha portato all’accordo di massima sul trattato che dovrà sostituire il Nafta.

Secondo numerosi fonti, le diplomazie di Canada, Stati Uniti e Messico sono al lavoro per arrivare alla firma finale entro questo fine settimana.

A questo si legano ovviamente gli ultimi sviluppi della vicenda Gm. La decisione da parte del gigante dell’auto di Detroit di chiudere cinque stabilimenti, con il taglio di 14.700 posti di lavoro, è stata accolta molto negativamente sia da Trump che dal primo ministro canadese.

Il primo, in particolare, ha annunciato il futuro taglio di tutti i sussidi federali elargiti da Washington alla General Motors e ha minacciato l’imposizione di un dazio del 25 per cento per le vetture assemblate all’estero.

All’indomani dell’annuncio della Gm, Trump e Trudeau hanno avuto una lunga conversazione telefonica durante la quale entrambi hanno espresso la loro preoccupazione.

Non è da escludere quindi che durante i lavori del vertice argentino possa essere organizzato un incontro tra i due leader per affrontare in prima persona la questione e magari trovare un terreno comune per intraprendere una strategia congiunta con l’obiettivo di costringere la Gm a fare dietrofront.

Insomma, è tanta la carne al fuoco per il Canada alla vigilia del summit G20, senza dimenticare che al vertice sarà anche presente Mohammed bin Salman, il principe arabo apparentemente coinvolto nella barbara uccisione del giornalista Jamal Khashoggi.

E proprio ieri Ottawa ha annunciato sanzioni – tra le quali congelamento di conti correnti e beni immobili – dirette a 17 arabi coinvolti nella tragica vicenda.

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