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Una strage che fa rabbia e strazia il cuore

Una strage che fa rabbia e strazia il cuore

Una strage che fa rabbia e strazia il cuore

TORONTO – Qual è la definizione del sostantivo ‘assassino’, tratta dal dizionario Devoto Oli, uno dei vocabolari in lingua italiana più illustri? Eccola: “Chiunque rovini persone o cose per crudeltà o criminale leggerezza; scellerato”.

‘Criminale leggerezza’, appunto quella del ventenne Brady Robinson, che – al volante di una potente Infiniti – ha annientato in un solo colpo quattro vite umane, tre delle quali non avevano nemmeno conosciuto la scuola, tanto erano piccole e innocenti.

Inseguito dalla polizia regionale di Peel (come conferma la presenza dell’unità Special Investigation Unit dell’Ontario, sul luogo del massacro, ndr), il giovane assassino – guidando, ricordiamolo ancora una volta, con ‘criminale leggerezza’ – si è andato a schiantare contro il van che trasportava la famiglia Ciasullo, originaria di Orsara, in provincia di Foggia, ma residenti a Caledon.

Saranno le analisi del sangue a dire cosa avesse in corpo questo giovane delinquente, che circolava con una patente di guida sospesa ed in una macchina a cui la stessa targa non corrispondeva ai documenti.

Così, in un lampo di assurda follia, le vite di mamma Karolina – una stimata insegnante presso la St. Isaac Jogues Catholic Elementary School, di appena 37 anni, ancora nel fiore della vita – e delle sue splendide figlie Klara di 6, Lilianna di 4 e Mila di appena un anno d’età, sono state barbaramente spezzate, annientate, all’incrocio tra Torbram Road e Countryside Drive, appena a nord di Brampton.

Il sindaco della città, Patrick Brown, ha twittato: “Lui (Brady Robinson, ndr) merita di stare in galera per aver distrutto la vita di quattro innocenti”. Ci sentiamo di approvare in pieno le parole, piene di giusto risentimento, del primo cittadino di Brampton, senza ombra di dubbio.

Ma rimangono molti quesiti aperti. Anzitutto perché questo giovane assassino fosse ancora in grado di stare al volante di una macchina sportiva, se la patente – come sembra – gli fosse stata in precedenza revocata per guida in stato di ubriachezza?

Il video ripreso da un telefono cellulare lo ritrae – pochi minuti prima della strage, nel parcheggio di un vicino mall – mentre sgomma come un folle dopo essersi già tamponato con un autobus, mentre alcuni passanti cercano addirittura di fermarlo, aprendo una portiera della Infiniti e rischiando la loro stessa vita. Ma Brady riesce a fuggire e poi – dopo pochi minuti – a compiere la strage.

Ora, a lottare tra la vita e la morte – in ospedale – rimane papà Michael, anch’egli ferito nel terribile incidente, ed a cui un giovane assassino ha scippato un futuro di gioie, devastandogli la famiglia, uccidendo Karolina, Klara, Lilianna e Mila.

In Italia vige oramai la legge sull’omicidio stradale, proprio per fare giustizia di questi casi. In Canada è ora di dire ‘basta’ a questo scempio, ad orde di giovinastri che usano le automobili come proiettili, con ‘scellerata e criminale leggerezza’

Marco Muzzo, da 5 anni sta scontando la sua giusta pena (da 10 anni di reclusione, ndr), per una strage simile, avvenuta nel 2015. È ora di dire basta a queste stragi. Tutti noi, davvero, non ne possiamo più!