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Una “Italian dinner dance” per Lupus Ontario

Una “Italian dinner dance” per Lupus Ontario

TORONTO – Migliorare la vita delle persone che vivono con il lupus attraverso l’educazione, la consapevolezza pubblica, il sostegno e la ricerca è quanto l’organizzazione Lupus Ontario si prefigge.

Per farlo nel migliore dei modi Lupus Ontario si avvale del supporto di gruppi che si trovano a Barrie, Brantford, Durham, Mississauga e nel centro di Toronto.

Allo scopo di raccogliere fondi per la ricerca l’organizzazione terrà domani, con inizio alle 5:30 una serata – l’annuale Italian dinner dance and silent auction – che promette di essere un evento meraviglioso.

Sarà bello unire l’utile al dilettevole in quanto i fondi raccolti verranno impiegati per una buona causa.

Il 10 maggio si celebra il World Lupus Day, la Giornata mondiale dedicata al Lupus eritematoso sistemico (Les) o più semplicemente lupus, che colpisce oltre 5 milioni di persone nel mondo.

Cosa è il Lupus
Il Lupus Eritematoso Sistemico (LES) è una patologia cronica che rientra nelle malattie autoimmuni, causate cioè da un’alterazione del sistema immunitario che, invece di aggredire agenti nocivi esterni (come virus o batteri), colpisce erroneamente alcune componenti del nostro stesso organismo.
La malattia è più comune nella fascia di età compresa fra i 15 e i 45 anni prevalentemente nelle donne con un rapporto di 9 a 1 rispetto ai maschi. Anche se non si conoscono con precisione le cause, il lupus viene considerato una malattia multifattoriale: la sua genesi sarebbe quindi dovuta dovuta a più fattori, fra cui una certa predisposizione genetica.

Sintomi
Data la sua capacità di coinvolgere diversi organi (fra cui la pelle, le articolazioni, il cuore, i polmoni e altri ancora) la malattia si può presentare con una grande varietà di manifestazioni cliniche, rendendo talvolta difficoltosa una corretta diagnosi.
Il lupus può presentarsi con moltissimi sintomi, diversi tra un paziente e l’altro, tra i più comuni troviamo: . dolore e/o gonfiore delle articolazioni . dolore muscolare . febbre senza apparente causa, . eruzioni cutanee, spesso sul viso . dolore toracico, . perdita di capelli . sensibilità al sole . gonfiore delle gambe o intorno agli occhi . ulcere in bocca . gonfiore dei linfonodi . stanchezza
Anche se non c’è la possibilità di guarigione definitiva, questi sintomi possono essere facilmente tenuti sotto controllo con i farmaci: per questo motivo è considerata una malattia con una buona prognosi.

Diagnosi
Effettuare correttamente una diagnosi di lupus eritematoso sistemico non è semplice. Non esiste un test specifico utile a certificare da solo la presenza della malattia. Il lavoro del medico specialista è proprio quello di combinare l’insieme dei dati clinici e di laboratorio al fine di formulare una rapida e corretta diagnosi.
Inoltre per poter diagnosticare la malattia è bene tenere conto degli gli undici criteri elaborati dall’American Rheumatism Association: eritema a farfalla (macchia rossa che copre gli zigomi e i bordi del naso), eritema discoide (chiazze rosse rilevate sul viso, sulla testa, sul torace o sulle braccia), fotosensibilità (reazione eccessiva della cute all’esposizione solare), ulcere orali, artrite, sierosite (infiammazione della membrana che riveste il cuore o i polmoni), disordini renali (si manifestano con presenza di proteine o globuli rossi nelle urine), neurologici (mal di testa, convulsioni, difficoltà nel trovare la concentrazione), ematologici (bassi livelli di globuli bianchi e piastrine, anemia emolitica dovuta all’azione degli autoanticorpi), immunologici (come la presenza di anticorpi anti-DNA, presenza di anticorpi antifosfolipidi. Per poter fare la diagnosi, devono essere soddisfatti almeno quattro di questi undici criteri.

Terapia
Non esiste una cura definitiva per il lupus eritematoso sistemico, che alterna fasi più acute a fasi di remissione. Di conseguenza le terapie dipendono dai sintomi presenti e dalla loro gravità e la terapia è mirata ad ottenere la remissione della malattia, a prevenire il suo eventuale ritorno ed evitare o minimizzare il danno agli organi. I farmaci permettono di controllare la malattia e al paziente di svolgere una vita “normale”, a patto di assumere regolarmente le medicine. I principali sono i corticosteroidi, che attenuano la risposta infiammatoria dell’organismo: le dosi e la frequenza di somministrazione variano in rapporto alla gravità della malattia. Nelle manifestazioni più severe è necessario associare da subito anche un immunosoppressore allo scopo di ridurre la risposta immunitaria e dunque l’infiammazione. Gli antinfiammatori non steroidei vengono assunti per brevi periodi dai pazienti che accusano anche dolore provocato dall’artrite. Recentemente è stato introdotto anche un nuovo farmaco in grado di contenere la risposta dei linfociti implicati nella reazione autoimmune che provoca danno agli organi e ai tessuti. In ogni caso lo sforzo dello specialista è mirato a “confezionare” una terapia il più possibile personalizzata al singolo paziente tenendo conto dell’attività della malattia, della età e del suo stile di vita.

Per acquistare i biglietti e partecipare domani sera all’Italian Dinner Dance al Riviera Event Centre telefonare al 905-415-1099.

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