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“Un accesso globale al futuro vaccino contro il Covid-19”

“Un accesso globale al futuro vaccino contro il Covid-19”

“Un accesso globale al futuro vaccino contro il Covid-19”

TORONTO – L’accesso al futuro vaccino contro il Covid-19 dovrà essere garantito a tutti. Lo ha ribadito ieri Justin Trudeau durante il suo intervento al vertice virtuale di Gavi-The Vaccine Alliance organizzato da Londra dal premier inglese Boris Johnson che ha visto la partecipazione di una cinquantina di capi di Stato e di governo, tra i quali il premier italiano Giuseppe Conte.

“Come comunità globale – ha sottolineato il primo ministro canadese – dobbiamo lavorare insieme per assicurarci che tutta la popolazione mondiale possa avere accesso alle vaccinazioni, specialmente i più vulnerabili. E non dovrebbe arrivare come uno choc il fatto che la salute dei nostri cittadini dipenda direttamente dalla salute di tutti quanti, in ogni luogo”.

La necessità di un programma capillare di vaccinazioni è molto sentita in questo periodo, caratterizzato dalla pandemia di Covid-19. “I vaccini in generale funzionano – ha poi aggiunto Trudeau – e l’86 per cento dei bambini in tutto il mondo è sottoposto a una routine di immunizzazioni. Nel bel mezzo di una pandemia globale, non è mai stato importante come oggi il riuscire a costruire la capacità di rispondere alle epidemie contagiose e, allo stesso tempo, lavorare con le organizzazioni internazionali per sviluppare e produrre un vaccino efficace”.

Il Canada ha annunciato un impegno finanziario alla Gavi-The Vaccine Alliance- l’associazione internazionale che si occupa della distribuzione dei vaccini nei Paesi in via di sviluppo – pari a 600 milioni di dollari canadesi spalmati nei prossimi cinque anni. L’obiettivo finale dell’associazione è di riuscire a raccogliere 10 miliardi di dollari per sostenere la vaccinazione di centinaia di milioni di bambini contro malattie come la polmonite, il morbillo e poliomielite, e per l’accesso universale a un vaccino Covid-19.

L’impegno della Gavi negli ultimi vent’anni ha permesso la vaccinazione di 760 milioni di bambini nel mondo, evitando la morte di 13 milioni di bambini nei Paesi in via di sviluppo. Anche l’Italia rafforza il sostegno a Gavi-The Vaccine Alliance con un impegno di 150 milioni di euro.

L’impegno arriva solo un mese dopo l’annuncio del primo ministro Conte del finanziamento di 120 milioni di euro a Gavi. Questo sostegno è superiore al precedente impegno diretto quinquennale di 100 milioni di euro per il periodo 2016-2020.

Le Nazioni Unite hanno accolto molto positivamente l’impegno dei numerosi Stati che hanno preso parte al vertice virtuale. “Un futuro vaccino contro il coronavirus dovrà essere considerato come un bene pubblico mondiale – ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres – Quella del Covid-19 è la più grande crisi di salute pubblica della nostra generazione. In questo momento non esiste un vaccino, e mentre lavoriamo insieme per svilupparne uno, c’è un’importante lezione che dobbiamo capire. Il vaccino, da solo, non è abbastanza, abbiamo bisogno di solidarietà globale per garantire che ogni persona, ovunque, vi abbia accesso”, ha aggiunto.

Durante il vertice Bill Gates ha ribadito invece la necessità di combattere le teorie del complotto. “L’emergenza coronavirus ha rilanciato un’ondata preoccupante di disinformazione, una pazzia che minaccia di ostacolare la corsa verso un vaccino”. “Quando eventualmente avremo un vaccino (per il Covid-19 – ha aggiunto Gates – bisognerà vaccinare oltre l’80% della popolazione per avere l’immunità di gregge. Ma se la gente sente che è tutto un complotto, o che i vaccini sono il male, non si vaccinerà. E questa malattia continuerà a uccidere”.