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Trudeau promette a Tory maggiori aiuti nella lotta al crimine

Trudeau promette a Tory maggiori aiuti nella lotta al crimine

TORONTO – Fermare l’ondata di violenza in atto a Toronto.

Questo lo scopo dell’incontro avvenuto – ieri, a City Hall – tra il sindaco della città ed il primo ministro canadese.

Venti morti per colpi d’arma da fuoco dall’inizio dell’anno e 14 sparatorie avvenute solo nell’arco dell’ultimo lungo fine settimana di inizio agosto, a Toronto, sono dati che fanno riflettere sullo stato di effettiva sicurezza della nostra città.

I quattro milioni e mezzo di dollari annunciati lunedì scorso – dai tre livelli di governo – a favore della polizia di Toronto, sembrano una goccia nell’oceano nella lotta senza quartiere per contrastare, quantomeno, l’ondata di criminalità che sta insanguinando le strade della più grande città del Canada, la quarta in tutto il Nordamerica.

Ma la campagna elettorale comporta anche questo ed il primo ministro Trudeau non ha avuto esitazioni a promettere al sindaco di una città che ha un bacino superiore al milione e mezzo di potenziali elettori, tutto il possibile per arginare il dilagare del crimine a mano armata e la paura che esso genera tra la popolazione.

E se il capo della polizia di Toronto, Mark Saunders, ha tenuto nei giorni scorsi a precisare che la maggior parte delle sparatorie avvenute quest’estate sono dovute all’attività criminale delle cosiddette ’street gangs’, ci si chiede perché la polizia stessa non sia in grado di identificare preventivamente gli appartenenti a queste pericolose bande ed assicurarli così alla giustizia ancor prima che possano compiere ulteriori atti a danno della cittadinanza e della reputazione di una città la cui qualità della vita è considerata tra le più alte al mondo.

Trudeau – durante l’incontro col sindaco Tory e la conferenza stampa che ne è seguita – ha sottolineato come sia “necessario agire, poiché sono troppe le famiglie che hanno perso i loro cari nelle sparatorie avvenute in questi giorni”.

Trudeau ha però in parte glissato alla domanda sulla recente proposta di un bando assoluto delle armi da fuoco, fatta di recente dal sindaco di Toronto, ricordando però come il governo da lui diretto abbia già di fatto inasprito le leggi in materia di possesso ed uso illegale delle armi da fuoco.

Il primo ministro ha invece evocato la creazione di nuovi centri comunitari, come quello in fase di realizzazione a Lawrence Heights, per permettere – specie ai più giovani – di potersi aggregare liberamente, impegnandosi in attività sportive, sociali o comunque utili alla comunità.

E Mike Colle, attuale consigliere comunale a rappresentare anche la comunità di Lawrence Heights – teatro di recenti atti di violenza a mano armata – ha auspicato che i fondi pari a 42 milioni di dollari, necessari alla rivitalizzazione complessiva dell’area e promessi dall’ex governo Wynne, non vengano ora tagliati dall’attuale amministrazione Ford.

Giorgio Mitolo

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