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Tory: “Boom di casi, presto altre restrizioni”  

Tory: “Boom di casi, presto altre restrizioni”  

Tory: “Boom di casi, presto altre restrizioni”  

TORONTO – Ulteriori restrizioni potrebbero essere in arrivo per il settore della vendita al dettaglio a causa della folla di persone che si sta recando nei centri commerciali in vista del Natale. Fare orecchie da mercante e non seguire le limitazioni imposte dalla provincia può tradursi in ulteriori misure per poter contenere la diffusione del Covid-19.

È questo il messaggio emerso dal briefing di ieri del sindaco di Toronto John Tory assieme al Medical Officer of Health di Toronto Eileen de Villa e al Fire Chief & General Manager of Emergency Management Matthew Pegg.

La gravità della situazione non lascia spazio a tentennamenti. È necessario che le persone facciano esattamente quello che viene chiesto loro di fare.

«I centri commerciali sono già molto affollati e questo è positivo dal punto di vista dell’economia perché le persone stanno facendo i loro acquisti natalizi e i negozi stanno facendo affari – ha detto Tory – ma se stiamo cercando di ridurre i bagni di folla e incoraggiare le persone a rimanere a casa, allora l’idea di avere alcune limitazioni di capacità nei negozi e nei centri commerciali è chiaramente qualcosa che deve essere presa in considerazione».

Attualmente, i negozi al dettaglio rispettano gli stessi limiti di capacità della maggior parte delle altre attività: 50 persone all’interno del locale. La provincia, tuttavia, ha ridotto a 10 persone la capacità massima di alcune attività nelle zone rosse” come bar, ristoranti e palestre.

Sia Tory che la de Villa hanno rifiutato di fornire dettagli riguardo al tipo di restrizioni in discussione per il settore della vendita al dettaglio, ma hanno accennato che potrebbero essere annunciate “tra pochi giorni” con il sostegno del governo provinciale.

Da giorni il sindaco John Tory dice di essere “enormemente preoccupato”. E da giorni allude a possibili ulteriori restrizioni. Dal resto il Covid corre: domenica i contagi in città sono stati 364, ieri 508. Anche dopo che sabato Toronto è entrata a far parte della categoria “rossa” della provincia ed è quindi incorsa in ulteriori divieti per quel che riguarda i pranzi nei ristoranti, le lezioni di fitness, i cinema e i casinò, Tory ritiene che occorra fare di più se si vuole contenere la diffusione del virus e poter tornare tra qualche tempo alla normalità.

Delle ulteriori misure di contenimento il primo cittadino ne ha discusso con i sindaci delle altre città della GTA. «Alla luce del numero dei contagi che non ci porta da nessuna parte dovremmo riflettere sulle ulteriori misure che possiamo intraprendere per proteggere meglio i residenti di Toronto, altrimenti stiamo imboccando una brutta strada», ha detto il sindaco.

Limitare il numero di persone presenti in uno stesso luogo contemporaneamente è, secondo Tory, una delle misure che può dare buoni risultati. I 1.248 casi di Covid nella provincia domenica ed i 1.487 di ieri – anche nei giorni precedenti il numero si è attestato su cifre simili – non fanno ben sperare. Tory e il Medical Officer of Health de Villa hanno esortato i residenti della città a limitare le loro interazioni con le persone con cui non vivono, evitando anche gli incontri sociali.

«Se la gente rimanesse di più a casa, tenesse la distanza fisica, indossasse una mascherina e cose del genere saremmo in una situazione migliore – ha detto Tory – se il premier Ford decidesse di mettere in atto ulteriori misure io sarei pronto a sostenerlo perché penso che alla fin fine, di fronte alle proiezioni che indicano che di questo passo a dicembre in Ontario potrebbero essere tra 3mila e 6.500 le persone contagiate ogni giorno, occorra agire e occorra farlo presto».

Tory ha detto che, pur essendo a favore di ulteriori restrizioni, crede che sia importante mantenere le scuole aperte il più a lungo possibile”. L’idea di prolungare le vacanze di Natale per gli studenti, secondo il sindaco è comunque degna di essere presa in considerazione”.