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Toronto violenta, 89º omicidio del 2018

Toronto violenta, 89º omicidio del 2018

TORONTO – L’emergenza violenza armata, visto che i numeri non ingannano, c’è. Con quello di ieri mattina – l’89º – è stato eguagliato a Toronto il record di omicidi in un anno stabilito nel 1991.

Purtroppo, siccome alla fine del 2018 mancano ancora poco più di sei settimane, il numero è destinato ad aumentare.

Era da poco passata la mezza- notte quando la polizia dopo aver ricevuto una segnalazione è giunta su Ann Arbour Rd., vicino a Weston Rd. e l’autostrada 401, do-ve ha trovato un’auto crivellata di colpi di pistola ed al suo interno un giovane di 22 anni – in seguito identifi cato come Youhannes Brhanu – in fin di vita. A nulla è valsa la corsa dei paramedici in ospedale: appena giunto al pronto soccorso la vittima è spirata.

Sulle indagini vige il più stretto riserbo: le uniche informazioni diœ use dalla polizia di Toronto è che un ventenne è stato arrestato e che la caccia a numerosi com- plici è in corso.

Toronto, da parecchi mesi, è diventata una città dove la violenza armata è in salita esponenziale: il tasso di omicidi ogni 100mila abitanti è di 3.8. Un tasso allarmante se si considera che è il più alto di qualsiasi altro anno di questo mil- lennio.

Quello dell’anno scorso è stato di 2.2 mentre nel 2005 e nel 2007 – anni che hanno registrato picchi di violenza notevoli – è stato rispettivamente di 3.0 e di 3.2. Il record di omicidi a Toronto arriva in un anno nel quale le spa- ratorie in aœ ollati spazi pubblici sono state numerose.

E spesso anche in pieno giorno. A giugno, due uomini sono stati uccisi a colpi di pistola su Queen St. vicino a Peter St. durante il weekend di Canada Day, quando ancora era tar- do pomeriggio.

Il mese seguente una giovane donna di 18 anni e una bambina di 10 sono state uccise da Faisal Hussain che ha fatto fuoco all’impazzata lungo la frequentatissima Danforth Ave. nel cuore di Greektown, prima di suicidarsi.

La strage compiuta da Alek Minassian lo scorso aprile, quando alla guida di un furgone si lanciò lungo Yonge Street uccidendo 10 persone e ferendone 16, spiega in parte l’aumento degli omicidi in città.

Il picco di violenza raggiunto a Toronto è decisamente alto per la metropoli definita qualche decennio fa “Toronto the good”.

Anche senza la strage di massa, il numero complessivo di omicidi a Toronto dall’inizio dell’anno am-monterebbe a 79, rimanendo ancora significativamente più alto rispetto agli ultimi anni: fi no alla data di ieri nel 2017 sono sta- ti commessi 54 omicidi, 63 quelli avvenuti nel 2016 e solo 47 quelli del 2015.

L’omicidio di mercoledì arriva nel bel mezzo di un dibattito a livello cittadino sulla violenza armata e sul controllo delle armi.

Il consiglio comunale all’inizio di quest’anno ha chiesto al governo federale di vietare la vendita di pistole a Toronto.

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