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Toronto, Peel e York, 700 casi non segnalati

Toronto, Peel e York, 700 casi non segnalati

Toronto, Peel e York, 700 casi non segnalati

TORONTO – Circa 700 casi confermati di Covid-19 nella Gta non sono stati segnalati ai funzionari della sanità pubblica a causa di una ’confusione’ tra due ospedali. A riportare la notizia è CBC News.

I test positivi sono stati completati a partire da aprile, ma le 12 unità di sanità pubblica coinvolte sono state informate della negligenza solo negli ultimi giorni.

La maggior parte dei casi riguarda persone che vivono a Toronto, nella Peel Region e nella York Region.

Per via della disattenzione migliaia di contatti dei casi confermati non sono stati rintracciati dagli operatori sanitari pubblici, contribuendo potenzialmente alla più ampia diffusione del coronavirus nelle ultime settimane.

I test sono stati condotti dal William Osler Health System, che ha siti ospedalieri a Etobicoke e Brampton, nonché da un centro di valutazione Covid-19 drive-through. I tamponi sono stati analizzati dal laboratorio del Mount Sinai Hospital nel centro di Toronto.

Secondo una fonte informata del disguido, il personale di ogni ospedale ha ritenuto che informare le unità di sanità pubblica a proposito dei circa 700 test positivi fosse responsabilità dell’altro ospedale. I funzionari provinciali ritengono però che la responsabilità effettiva spettava al William Osler.

I funzionari affermano che le persone sottoposte ai test potevano accedere ai risultati dei test online e che le unità di sanità pubblica hanno ora avviato il processo di tracciamento dei contatti.

“Anche i pazienti che sono risultati positivi più di 14 giorni fa saranno contattati dalle unità di sanità pubblica per poter rintracciare i contatti, identificare e interrompere le catene di trasmissione del virus. Molti dei casi di oltre 14 giorni fa sono ora considerati risolti – si legge nella nota di Ontario Health – i funzionari hanno chiarito il processo di segnalazione con test di ospedali e centri di valutazione. Tutte le parti stanno lavorando per garantire che questa situazione non si verifichi più e che vengano prese misure per prevenire il ripetersi”.

Alla base dell’errore ci sarebbe quindi la mancanza di comunicazione. «Questo è un grosso problema – ha detto il dottor Isaac Bogoch, specialista in malattie infettive – nessuno sarebbe sorpreso di scoprire che tra aprile e forse una settimana fa, molti dei contagi possano essere il risultato di questo errore».

Bogoch ha affermato che la comunicazione tra i laboratori, le agenzie di sanità pubblica e i pazienti è di importanza “chiave” per favorire il rallentamento della diffusione del virus.

«Occorre sapere subito se qualcuno risulta positivo al tampone in modo da poter individuare immediatamente le persone che sono state a contatto con il contagiato – ha detto Bogoch – ma se viene a mancare la comunicazione come in questo caso, viene meno la possibilità di prevenire il diffondersi del virus».

Non è sorpreso dall’accaduto il sindaco di Brampton Patrick Brown che fa notare come le risorse ospedaliere a seguito della pandemia siano in difficoltà. «I nostri ospedali sono al massimo delle loro capacità. Non dovrebbe succedere, dobbiamo essere più bravi nel comunicare, ma considerata la situazione negli ospedali in questo momento, gli errori possono succedere».